Chi Vuole Essere Milionario? Gerry Scotti dal 22 gennaio con 7 nuovi appuntamenti in prima serata. L’aiuto del pubblico sostituito dallo Switch
Da mercoledì 22 gennaio torna su Canale 5 in prima serata l’appuntamento con lo storico quiz Chi vuol essere milionario? condotto da Gerry Scotti. Sette nuovi appuntamenti per i concorrenti che proveranno la scalata al milione attraverso le tradizionali 15 domande.
Il nuovo aiuto
Anche una formula consolidata può essere rinnovata. Così dopo l’introduzione dell’aiuto Chiedilo A Gerry, viene sostituito l’aiuto del pubblico, al suo posto arriva lo Switch il concorrente potrà decidere di cambiare una domanda su cui non si sente particolarmente preparato, certo non è detto che l’altra domanda sia più semplice. La domanda attiva viene annullata e sostituita con una nuova, del medesimo valore in denaro. Restano invariati gli altri due aiuti, il 50-50 e il Chiedilo al tuo esperto in studio.
Chi vuol Essere Milionario? la storia del format
Chi vuol essere milionario?, quiz cult tra i più amati nel mondo, ha cambiato radicalmente la storia del gioco a premi in tv. La prima puntata del format originale ‘Who wants to be a millionaire?’ è andata in onda il 4 settembre 1998 sulla rete britannica ITV.
Da quel momento il format è stato esportato in 120 paesi, riscuotendo ovunque un enorme successo. Dagli Stati Uniti alla Russia, dall’Australia all’India, il game show ha trasformato la vita di migliaia di persone. Nel 2008 è diventato anche un blockbuster hollywoodiano: “The Millionaire” ha ottenuto 10 candidature all’Oscar e si è aggiudicato 8 statuette, tra cui miglior film e miglior regia a Danny Boyle.
La frase ‘È la tua risposta definitiva, l’accendiamo?’ è entrata nel linguaggio comune della popolazione mondiale.
In Italia è arrivato su Canale 5 nel 2000 e il suo marchio è sempre stato indissolubilmente legato al nome di Gerry Scotti. Il presentatoreha guidato ben 1.593 puntate, entrando nel Guinness dei Primati per maggior numero di puntate condotte nel mondo.
Nel corso del 2020 la miniserie Quiz di ITV e AMC racconterà il caso della truffa portata avanti all’interno dell’edizione inglese di Chi vuol essere Milionario? in cui il maggiore Ingram viene guidato dai colpi di tosse di un ex concorrente presente in studio per raggiungere la vetta.
Chi Vuol Essere Milionario? quanti hanno vinto il milione?
Nel corso delle 12 edizioni tramesse sono stati vinti complessivamente oltre 50 milioni di euro, ma solo tre concorrenti, tra le migliaia che hanno partecipato al programma, hanno provato il brivido di raggiungere la vetta più alta.
La prima, nel 2001, è stata Francesca Cinelli, impiegata in una concessionaria di camion in provincia di Pistoia. La risposta che l’ha resa miliardaria è legata al musicista Albert King.
Nel 2004 lo studente d’ingegneria Davide Pavesi, appassionato del Kant cosmologo, non ebbe grandi difficoltà a rispondere ad una domanda su Laplace, loscienziato legato al filosofo nella formulazione della teoria sul sistema solare.
Nel 2011, l’ultima edizione andata in onda, la casalinga pavese Michela De Paoli è diventata milionaria, ed è detentrice di un record: è la prima e unica concorrente italiana arrivata a leggere l’ultima domanda senza avere usato nessuno degli aiuti a disposizione. La sua domanda finale è stata su cosa avesse fatto Adamo appena uscito dal Paradiso Terrestre. Come riportato in rete negli ultimi giorni quest’ultima ricevuto il premio al netto delle tasse e in gettoni d’oro (particolare quest’ultimo che sta per cambiare e in Italia sarà possibile dare contanti e non più gettoni d’oro nei quiz), ha investito in un’attività che purtroppo poi è fallita e ora, insieme al marito, sono disoccupati. La donna ha raccontato di non riuscire a partecipare a nessun quiz perchè pare tutti spaventati dalle sue abilità.
Recensioni, opinioni e riflessioni sulle serie di Apple TV+ dal suo debutto a oggi (o quasi). The Morning Show, Truth Be Told, For All Manking e Servant.
Il servizio streaming di casa Apple è ormai operativo da più di due mesi. Apple TV+ infatti è disponibile in Italia dal 1° novembre, debuttando con un catalogo estremamente ridotto, rispetto a quello a cui ci hanno abituati altri servizi. Un catalogo composto solo da serie tv originali (perchè Apple TV+ funge da supporto all’applicazione Apple TV che dovrebbe contenere altri servizi streaming, ma in Italia c’è solo Starzplay per ora).
Ora che sono passati più di due mesi, e visto che molte serie rilasciate sono già concluse, cercheremo di fare il punto della situazione, ma soprattutto cercheremo di rispondere alla domanda: Quindi come sono le serie tv di Apple TV+, ovviamente secondo noi. Troverete quindi delle opinioni brevi su quello che abbiamo visto, e su quello che non abbiamo avuto il coraggio di provare.
Recensione The Morning Show
Sicuramente lo show più popolare della piattaforma, visto che è stato nominato ai Golden Globe e ieri la protagonista, Jennifer Aniston ha vinto ai SAG Awards. Una serie che ha dato prestigio a una piattaforma appena nata (qui trovi info come trama, trailer e cast). Ecco i nostri commenti:
Davide Allegra: The Morning Show è il classico esempio della corrente di pensiero secondo la quale il rilascio settimanale contribuisce alla creazione di un rapporto più forte con lo spettatore. La serie inizia dal basso, con esagerazioni varie, tanti proclami inutili e con personaggi poco definiti, ma col passare degli episodi questi problemi svaniscono, abbiamo la possibilità di vedere il mondo redazionale del programma televisivo al centro della serie, i personaggi prendono forma pian piano e pure la serie, che si piazza di diritto tra le migliori del 2019. Voto: 8
Riccardo Cristilli: gli amanti del binge-watching non ne saranno felici, ma The Morning Show è la conferma che il rilascio settimanale aiuta la serialità. Il passaparola, i commenti social e non solo relativi alle puntate successive alle prime tre rilasciate lo stesso giorno, hanno aiutato a mantenere vivo l’interesse per una serie che a primo impatto forse colpiva meno di quanto fosse lecito aspettarsi. Pian piano la serie si evolve, inizia a prendere decisioni più coraggiose, a cambiare e definire meglio i personaggi trovando un suo equilibrio che la fa rientrare tra i prodotti migliori del 2019. Il finale ritorna un po’ ai difetti dell’origine ma ormai è perdonabile. Voto 7,5
Federico Vascotto: prendete l’intento giornalistico donchisciottesco di The Newsroom, mescolatelo con il tema tanto caro oggi del #metoo, aggiungeteci un cast perfettamente azzeccato capitanato da ritorni in tv spumeggianti (Aniston, Witherspoon e Carell) ed ecco il dietro le quinte di un altro tipo di show televisivi americani, quelli del mattino che danno il buongiorno all’America e che dovrebbero farlo sempre nell’ottica più familiare possibile. Se non fosse che il personaggio di Carell è fondamentalmente un porco che ha approfittato della sua posizione per andare a letto con quasi tutto lo studio e che ora la verità sta per venire a galla, danneggiando tutti quelli che stavano zitti a guardare. Una riflessione interessante e diversa sulla questione #metoo, per una volta anche dal punto di vista dell’uomo coinvolto e accusato, con un Billy Crudup sornione e furbissimo, dialoghi brillanti, e una Jennifer Aniston che dimostra a tutti di non essere materiale solo per le sitcom storiche. Sicuramente una delle serie dell’anno, con un finale un po’ melenso ma che ha una sua ragion d’essere per la denuncia di ciò che racconta. Voto 9
Recensione For All Mankind su Apple TV+
For All Mankind sulla carta è la serie tv più ambiziosa del canale. Un sci-fi ambientato in un universo alternativo dove sono stati i russi ad arrivare per primi sulla Luna, peggiorando i rapporti già “freddi” e di scontro con gli americani.
Davide Allegra: con For All Mankind invece è l’esatto opposto rispetto a The Morning Show. La serie ha un problema nel ritmo che porta lo spettatore ad annoiarsi facilmente, anche se sei un appassionato di storie sci-fi/ambientate sullo spazio (come il sottoscritto). In questo caso, secondo me, il rilascio settimanale non ha aiutato perché ha moltiplicato il problema per 10, ossia gli episodi della prima stagione. For All Mankind non è una serie che ti accompagna verso il finale con estrema facilità, per questo forse l’unico modo per apprezzarla è fare un binge watching forzato, un’unica sessione di visione che ti porta all’interno di quel mondo (che ha qualche difetto). Peccato però, che così si rischia di pretendere troppo, non credete? Voto: 6,5
Riccardo Cristilli: personalmente ho visto solo i primi due episodi di questa serie. Tema interessante, resa ottima ma manca quell’elemento capace di catturare lo spettatore e farlo tornare. Almeno per il momento. La fortuna delle piattaforme di streaming è che il prodotto è sempre lì disponibile. Voto: 6
Federico Vascotto: Un ucronia che ci racconta cosa sarebbe successo se i Russi fossero arrivati sulla Luna prima degli Americani, dopo quella raccontata in The Man in the High Castle con il suo ribaltare la vittoria dei tedeschi e giapponesi nella Guerra Mondiale. Un po’ manieristica, ma estremamente curata nella messa in scena; meno di impatto forse, e quindi meno coinvolgente e che mi ha fatto fermare ai primi episodi al momento. Voto 6,5
Recensione Truth Be Told su Apple TV+
Truth Be Told è un’altra di quelle serie che sulla carta ha delle potenzialità, a partire dal cast principale composto da Octavia Spencer, Lizzy Caplan e Aaron Paul. La prima è una giornalista, Poppy, che attraverso un podcast racconta storie di criminali locali, come quella di Owen Cave accusato per l’omicidio un uomo. Tutti pensavano fosse colpevole, anche lei, ma nuove informazioni sul caso, costringono Poppy a riconsiderare il caso.
Davide Allegra: più che la storia, che è un classico thriller, di Truth Be Told mi ha colpito più il modello narrativo, che fa tanto uso del podcast non solo visivamente con Poppy che registra le puntate, ma anche nel racconto attraverso la voce fuori campo che fa una sorta di riepilogo della puntata, trasformando l’episodio in una sorta di ibrido, un “video-podcast”. La serie ha generato in me un conflitto interiore sulla natura del personaggio di Poppy, effetto che probabilmente non era voluto. Un personaggio che reputo al limite tra il positivo e il negativo. Una giornalista che in virtù del fatto che vuole far sapere “al mondo” (qui si lascia andare in discorsi troppo esagerati, sta comunque raccontando una storia locale), indaga, chiede favori, e registra delle puntate di un podcast facendo da commentatore e giustiziere. Questo senza curarsi di trovare prove tangibili e/o degli effetti sui protagonisti della storia che sta raccontando. Questi ultimi sono solo strumenti da usare per la ricerca della verità, una verità che io ho interpretato come personale più che assoluta. Voto: 7
Riccardo Cristilli: il crime incentrato sulla figura dell’investigatore, detective, giornalista o privato cittadino che sia, è un genere narrativo ben chiaro. Ci sono saghe e saghe di romanzi costruite su un personaggio ricorrente, nel mondo della serialità questo permette di cambiare attori e personaggi mantenendo un filo conduttore. Negli ultimi anni si è diffusa la moda dei podcast true crime e spesso i due mondi si sono incrociati. Come in Truth Be Told dove il podcast prende vita più che altrove con tanto di frequenti registrazioni degli episodi. Se l’elemento crime è interessante, risulta molto meno coinvolgente la componente personale della protagonista, necessaria per questa tipologia di serie, ma qui costruita fin troppo banalmente per essere significativa. Ma il gusto elegante del procedere delle indagini e l’abilità recitativa dei protagonisti, permettono di superare i difetti, compreso un eccessivo “potere” assegnato al podcast, capace di decidere i destini delle persone. Voto: 7
Federico Vascotto: Il classico giallo da romanzo che gioca tutto sul colpo di scena finale al momento dello svelamento di tutte le carte che incrocia la modernità dei podcast true crime tanto in voga negli ultimi tempi. Una protagonista, come spesso capita, divisa fra il bisogno di scoprire la verità a tutti i costi e le conseguenze che ciò comporta per chi le sta accanto. Ritmo incalzante e avvolgente (per la location e la fluidità delle puntate) e interpreti di spessore per una storia interessante e attuale che però, secondo me, vuole mescolare troppi elementi – razziale, di differenza di classe, coniugale, familiare – per un frullatore finale un po’ “strabordante”. Voto 7
Recensione Servant
Su Servant facciamo solo una precisazione. Sicuramente avrete letto il nome di Servant associato a quello di M. Night Shyamalan, la precisazione è che il regista ha solo diretto il primo episodio e nella serie ha il ruolo di produttore. Tony Basgallop invece si è occupato di delle sceneggiature di tutti gli episodi.
Davide Allegra: impossibile commentare Servant senza cadere nel rischio spoiler. Diciamo semplicemente che, a differenza di For All Manking, il mistero che aleggia intorno alla protagonista ti porta direttamente a fine stagione, è il fulcro della serie e attraverso questo scopriamo la vita di una famiglia diversa dal solito, una coppia ricca di Philadelphia, lei un inviata di un tg locale, lui uno chef: una coppia protagonista di un mondo a parte, a volte parte di una fantasia, un mondo che noi non vediamo perchè la storia e lo spettatore è chiuso in casa ad attendere il prossimo ingresso, il prossimo ospite e il prossimo colpo di scena. Certo bisogna capire se questa attesa un giorno verrà ripagata. Voto: 7
Riccardo Cristilli: Servant è un thriller psicologico dalle sfumature vagamente horror e soprannaturali, prodotto da M. Night Shyamalan il cui stile aleggia su tutta la prima stagione anche oltre l’episodio in cui è direttamente coinvolto. Il mistero si complica puntata dopo puntata, nel chiuso della claustrofobica casa dove tutto è ambientato. Spazi stretti, inquadrature ravvicinante e un lento incedere che rende tutto affascinante. Voto: 7.5
Federico Vascotto: Una serie pubblicizzata – come spesso capita – “di M. Night Shyamalan” nonostante lui non ne abbia curato il soggetto e lo sviluppo e abbia solamente diretto il primo episodio. Eppure c’è tanto di lui nei dialoghi asciutti, nella claustrofobica casa dove vive la famiglia protagonista, nel ritmo lento e snervante in cui sembra non succeda nulla ma sta per succedere di tutto, e in un tema nuovamente molto umano trattato in modo semi-soprannaturale, come nei suoi film. Una serie che è stata furba per il cast scelto e aver fatto puntate da mezz’ora, altrimenti l’avremmo abbandonata tutti dopo un episodio. Così invece è stato appassionante seguirla fino alla fine, in attesa di capire cosa si inventeranno per la seconda stagione. Voto 8
Dickinson e See: non classificabili
Queste sono le uniche due serie che non abbiamo visto, e probabilmente non lo faremo. Dickinson è una comedy irritante che cerca di fornire una chiave di lettura diversa alla storia della famosa autrice. See invece è il classico drama selvaggio, quella cosa che ti vergoni a guardare per quanto sia primitiva e priva di contenuti oltre agli uomini che urlano e cantano canzoni pre-battaglia. In entrambi i casi la visione è stata interrotta dopo qualche minuto, per questo motivo le inseriamo tra le “non classificate”, quelle che proprio non ce fai a guardare.
Apple TV+ il responso… secondo noi
In questi primi due mesi e mezzo Apple TV+ di certo ha fatto passi da gigante. Apprezziamo moltissimo il metodo di rilascio settimanale, che come già detto, è elemento caratterizzante della serialità. Il servizio ha cercato di accontentare tutti proponendo serie tv ben realizzate, non troppo impegnate, ma nemmeno troppo pop, una via di mezzo che non scontenta nessuno.
Luke Evans sarà protagonista di un crime di ITV dai produttori di Bodyguard. Amazon scarta il pilot Good People di Whitney Cummings e Lee Daniels. Notizie del giorno
Luke Evans (The Alienist) sarà il protagonista di The Pembrokeshire Murders, un crime drama della britannica ITV prodotto dalla World Productions (che ha prodotto Bodyguard con Richard Madden).
Si tratta di una miniserie in tre parti che racconta la caccia a un serial killer efferato, e che si ispira ai libri “Catching the Bullseye Killer” scritti da Steve Wilkins (membro della polizia) e dal giornalista Jonathan Hill. Evans interpreterà l’agente Steve Wilkins. Le riprese partiranno nei prossimi giorni ed è sceneggiata da Nick Stevens (In Plain Sight).
Nel cast della serie troviamo anche Keith Allen (Kingsman), Owen Teale (Game of Thrones), Alexandria Riley (The End of the F***ing World), Caroline Berry (Requiem), Oliver Ryan e David Fynn (Undateable).
La serie racconta di un doppio omicidio non ancora risolto che si sono verificati negli anni ottanta e che causerà non pochi problemi alla forza di polizia. Nel 2006, un nuovo detective, Steve Wilkins decide di riaprire entrambi i casi avvalendosi dell’aiuto di metodi forensi che porteranno alla scoperta di un microscopico pezzo di DNA e fibre che potrebbero essere legati all’assassino. Queste nuove scoperte porteranno a un criminale che attualmente sta per concludere la sua pena per dei furti compiuti negli anni ottanta e novanta. Ma se il detective Wilkins ha ragione, lui potrebbe essere anche l’assassino che sta cercando. L’obiettivo sarà quello di provare la sua colpevolezza prima che esca di prigione per uccidere altre persone.
Altre Notizie del giorno
Amazon ha deciso di scartare il progetto comedy Good People, creato da Lee Daniels e Whitney Cummings e prodotto da Amazon Studios con FOX 21 Television Studios. Amazon aveva ordinato solo il pilot della serie, che aveva nel cast nomi di alto profilo come la Cummings, ma anche Lisa Kudrow, Martin Short e Greg Kinnear. La serie racconta la storia di tre generazioni di donne che hanno lavorato nell’ufficio del difensore civico di un college. La comedy tratterà il tema del femminismo visto dal punto di vista di diverse generazioni e parlerà della difficoltà di conciliare idee che ormai fanno parte della società con le regole dell’etica, in riferimento al sesso, razza, classe sociale e genere.
Philip Anthony-Rodriguez sarà nel cast della nuova serie CBS, Tommy (che debutterà il prossimo 6 febbraio). Nella serie ritroveremo Edie Falco nei panni della prima donna a capo della polizia dell’area di Los Angeles. L’attore interpreterà Rascal Santos, un vice-comandante che lavorerà a stretto contatto con Tommy quando una delle sue operazioni sarà compromessa.
Charles Jazz Terrier sarà nel cast della seconda stagione di Legacies, su The CW. L’attore interpreterà Chad, descritto come un ventenne, un necromante.
Britt Lower (Man Seeking Woman) sarà la protagonista femminile di Severance, la serie Apple TV+ in cui ci saranno anche Adam Scott (Fleabag) e Patricia Arquette (leggi qui). Lower interpreterà Helly, una donna che ha difficoltà a trovare pace dopo aver deciso di sottoporsi alla procedura che separa i ricordi della vita lavorativa, da quelli della vita privata.
Paramount Network i film della settimana Blue Monday
In occasione del Blue Monday, il giorno più triste dell’anno, Paramount Network – il canale di intrattenimento di ViacomCBS Networks Italia, visibile sul 27 del digitale terrestre e sul canale 27 di Tivusat – trasmetterà una programmazione speciale all’insegna delle emozioni.
Nei freddi giorni di gennaio dunque, preparate a fare il pieno di emozioni e soprattutto una scorta di fazzoletti: si parte dai un grande classico come Mystic Pizza per passare a Otto amici da salvare; da L’ultima vacanza a Flicka. Di seguito la programmazione completa.
Paramount Network programmazione 21-29 gennaio
Si parte martedì 21 gennaio, alle 21.10, con Mystic Pizza, film di Donald Petrie, con una splendida e giovanissima Julia Roberts, assoluta protagonista di una storia dove si intrecciano le vicende sentimentali di tre ragazze, fra speranze, delusioni e litigi.
Mercoledì 22 gennaio, in seconda serata, è il turno di Jane Eyre, trasposizione cinematografica del grande classico di Charlotte Brontë, ad opera di Cary Fukunaga. Dopo la morte dei genitori, la piccola Jane Eyre viene accolta in casa dalla zia Sarah e successivamente spedita in collegio. A 18 anni, Jane trova lavoro come istitutrice di una bambina francese presso la casa di campagna di Edward Rochester, affascinante lord con un passato misterioso.
Sabato 25 gennaio si entra nel vivo dell’atmosfera già nel daytime con il film L’ultima vacanza, in onda alle 16.15, con Queen Latifah e Gérard Depardieu, dove una diagnosi sbagliata farà credere a Georgia di avere pochi giorni di vita spingendola a compiere un viaggio in Europa che la trasformerà radicalmente. La sera, alle 21.10, arriva il commovente film Otto amici da salvare diretto da Frank Marshall, con Paul Walker e Jason Biggs. Due esploratori attraversano l’Antartico alla ricerca di un meteorite, ma a causa del maltempo saranno costretti ad abbandonare la missione e i loro cani da slitta.
Domenica 26 gennaio le emozioni iniziano ad esplodere già nel daytime che presenta il film Luce dei miei occhi, splendida pellicola italiana diretta da Giuseppe Piccioni, con Barbara Valente, Luigi Lo Cascio, Sandra Ceccarelli e Silvio Orlando. Antonio fa l’autista, Maria gestisce un negozio di surgelati. Una sera s’incontrano, ma non tutto va per il verso giusto, almeno all’inizio… E la pellicola Flicka – Uno spirito libero, film diretto da Michael Mayer che racconta lo speciale legame tra una ragazza e Flicka, una mustang selvaggia che aspira a diventare un grande cavallo da corsa.
Martedì 28 gennaio, in seconda serata, ci si continua ad emozionare con Ricominciare a vivere, film diretto da Forest Whitaker con Sandra Bullock nei panni di una donna tradita dal marito che farà di tutto per ritrovare la propria strada.
Mercoledì 29 gennaio in onda sempre in seconda serata un grande titolo: Quel che resta del giorno di James Ivory con Antony Hopkins. Il film racconta la storia di Mr. Stevens, un impeccabile maggiordomo di Darlington Hall, che continuerà a servire la tenuta anche dopo la morte del padrone simpatizzante nazista.
Il Molo Rosso su Rai 2 tre puntate in seconda/terza serata martedì 21 gennaio, le anticipazioni
Ultimo appuntamento per Il Molo Rosso su Rai 2, martedì 21 gennaio a partire dalle 23:15 circa, tre puntate con il finale non solo di stagione ma anche di serie che andrà in onda a partire dalle 00:45 circa, per fortuna per recuperare questa serie c’è sempre RaiPlay. Nel frattempo El Embarcadero è stata rilasciata su Moviestar+.
Il Molo Ross è stata pensata e costruita su due stagioni da Alex Pina, già creatore de La Casa di Carta e Esther Martínez Lobato, Jesus Colmenar è il regista del primo episodio. Alvaro Morte il professore de La Casa di Carta, torna nei panni di Oscar.
2×06-07-08
Arriva l’epilogo per la serie spagnola El Embarcadero – Il Molo Rosso. Conrado affronta Vicent davanti a molti testimoni, e durante la discussione arriva a minacciarlo di morte. Così quando il cadavere di Vicent viene ritrovato vicino al molo, Alejandra accusa Conrado di averlo ucciso. Lui, Veronica e Alejandra escogitano un piano per incastrare Andres, e mentre il tenente cerca di incontrare Francisco Reyes, le due donne minacciano Andres con un fucile e lo rinchiudono nel bagagliaio. L’uomo nega di aver ucciso Oscar ma viene ferito da Veronica. Le due donne sconvolte leggono la lettera che Oscar aveva scritto prima della sua morte…
La Trama della seconda stagione
Nella seconda e ultima stagione de Il Molo Rosso proseguono le indagini sulla morte di Oscar e verrà finalmente svelato il mistero. Quando Alejandra rivela a Veronica di essere la vedova di Oscar, la sua confessione minaccia di spezzare per sempre la loro amicizia e la loro nuova relazione. Ma entrambe sono troppo coinvolte per tornare indietro: devono scoprire quale parte hanno avuto i loschi affari di Oscar nella sua morte e anche come la vita può andare avanti senza l’uomo.
Alejandra decide di intraprendere una sorta di viaggio di auto-liberazione, finendo per scoprire alcune verità sul passato di Oscar. Allo stesso tempo, Verónica deve chiedersi dolorosamente quanto abbia contribuito alla crisi di Oscar. Insieme, le due donne raggiungono un nuovo equilibrio e senso della famiglia e con l’aiuto del tenente Conrado scoprono cosa si cela dietro la morte di Oscar.
Il Molo Rosso El Embarcadero streaming
La prima stagione de Il Molo Rosso El Embarcadero è in streaming gratuito su RaiPlay per chi volesse recuperarla o rivederla, dal 7 gennaio le nuove puntate sono on demand e in streaming live.
Il Cast
Alvaro Morte è Oscar Leon Faus
Verónica Sánchez è Alejandra “Álex” Leyva / Martina
Irene Arcos è Verónica Alfaro
Roberto Enríquez è Conrado
Marta Milans è Katia
Judit Ampudia è Ada
Miquel Fernández è Francisco “Fran” Pacheco
La Trama della prima stagione
Il punto di partenza è un classico triangolo amoroso attorno al quale ruotano i misteri delle relazioni sentimentali. Sul molo del titolo viene trovato il cadavere di Oscar, Alvaro Morte, lo vedremo solo nei flashback che scandiscono la vicenda. Sua moglie, Alejandra, che ha appena concluso un importante affare immobiliare, sa che suo marito è all’estero, ma viene svegliata nel cuore della notte per recarsi in una riserva naturale, appena fuori Valencia, per identificarne il corpo. Sembra un suicidio ma qualcosa non torna.
New Amsterdam 2, anticipazioni delle prime tre puntate di martedì 21 gennaio novembre su Canale 5. Trama e cast
Continua su Canale 5 la messa in onda della seconda stagione di New Amsterdam, il medical drama di NBC con Ryan Eggold, che è stato da poco rinnovato per tre stagioni (fino alla quinta stagione, leggi qui). L’appuntamento è per martedì 21 gennaio su Canale 5 dalle 21:30 circa (quando finisce Striscia) con tre nuovi episodi.
La serie, come nella prima stagione, andrà in onda su Canale 5 in due parti, i primi 9 episodi da martedì 14 gennaio con tre episodi a serata, e poi si continuerà probabilmente a maggio/giugno con i restanti episodi della seconda stagione. Vediamo cosa succederà nei primi tre episodi in onda martedì:
Episodio 2×04 – “Il denominatore” – Martedì 21 gennaio su Canale 5
Max cerca di aiutare il vicinato dopo che un afro-americano è collassato a causa di un ipertensione non diagnosticata. Quindi per aiutare il quartiere, decide di andare da un barbiere locale e offre i suoi servizi di dottore alla comunità, misurando la pressione ai clienti. Ma nel tentativo troverà la resistenza della comunità afro-americana. A questo punto insegnerà al barbiere come misurare la pressione e quando prescrivere medicine, sempre sotto la sua supervisione.
Bloom intanto continua ad avere difficoltà a gestire il suo dolore, ma intanto va a letto con la sua fisioterapista. Il dott. Shape intanto aiuterà Castro con un paziente a cui è stato diagnosticato il cancro, a riprendere la sua vita. Il dott. Kapoor non vede l’ora di diventare nonno, ma Ella gli rivela che potrebbe decidere di non tenere il bambino.
Episodio 2×05 – “La Linea di Karman” – Martedì 21 gennaio su Canale 5
Il dott. Sharpe si occuperà di una paziente a cui è stato diagnosticato il cancro, ma la donna vorrebbe avere dei figli un giorno. La sua assicurazione ha smesso di coprire le spese per la maternità surrogata tre settimane fa. Max cercherà di convincere la compagnia assicurativa, ma non riesce nemmeno a trovare la persona giusta con cui parlare.
Quando finalmente trova qualcuno, riuscirà a ristabilire la copertura della donna. Intanto il dott. Reynolds si occupa di un paziente che fa un lavoro particolare: è un astronauta che tra poco verrà mandato in missione nella Stazione spaziale Internazionale, l’obiettivo è curarlo per fare in modo che non venga annullata la sua missione.
Frome intanto incontra una ragazza con tendenze psicopatiche e la aiuterà ad evitare che venga chiusa in un istituto psichiatrico. Il dott. Bloom intanto, in un momento di lucidità, deciderà di andare a una riunione di Alcolisti Anonimi, lì incontrerà il dott. Ligon.
Episodio 2×06 – “La mano destra di Dio” – Martedì 21 gennaio su Canale 5
Il furgone di una chiesa locale è coinvolto in un incidente stradale, che si è verificato proprio vicino al New Amsterdam. La maggior parte dei passeggeri sono illesi, ma tutti però hanno altri tipi di problemi medici esistenti prima dell’incidente (che in genere non sono coperti dalle assicurazioni sanitarie), ma l’ospedale decide comunque di curarli.
A Max questa situazione non lo convince, infatti poi scopre che l’autista del furgone ha creato l’incidente in modo che l’assicurazione sanitaria coprisse le spese mediche di tutti i passeggeri, membri della congregazione, cosa che altrimenti non sarebbe successa.
Kapoor e Sharpe intanto cercano di ricostruire il rapporto tra due sorelle, una delle due ha bisogno di un rene. Frome intanto lavora con una ragazzina che è incinta e vuole abortire, ma i suo tutore si rifiuta di dare il consenso.
New Amsterdam, la trama
Dopo il drammatico incidente che ha concluso la prima stagione, il direttore medico del New Amsterdam Max Goodwin torna a dirigere l’ospedale pubblico della Big Apple. Il direttore sanitario deve fare i conti anche con i propri problemi di salute: tutti, infatti, si chiedono quanto potrà ancora reggere l’ingombrante carico. «Come posso aiutare?», non è solo l’approccio al paziente di Goodwin. È la sua ragione di vita. Aiutare il prossimo, per il medico che tutti vorremmo trovare in ospedale, è ciò che gli dà e gli darà sempre la speranza e la forza necessaria ad affrontare le situazioni più disperate.
New Amsterdam 2 in streaming, repliche
Come ogni programma in onda sulle reti Mediaset, dopo la messa in onda su Canale 5, gli episodi saranno disponibili online nella pagina dedicata a New Amsterdam sul sito Mediaset Play che trovate qui, dove potete guardare anche le puntate della prima stagione.
Netflix e Studio Ghibli, annunciato accordo: dal 1°Febbraio a aprile in arrivo 21 film da Il castello nel cielo a La Città Incantata. Ecco data e lista.
Sarà un‘anno bellissimo per appassionati di anime giapponese. Netflixha annunciato la sigla di un accordo globale (esclusi Stati Uniti, Canada e Giappone) con la casa di produzione Studio Ghibli. In seguito all’accordo su Netflix, da febbraio a aprile, arriveranno 21 film che andranno a rimpolpare la già ampia libreria anime di Netflix.
L’accordo ha implicazioni importanti perchè si tratterà della prima volta che i titoli della Studio Ghibli saranno tradotti, parlando di sottotitoli, in almeno 28 lingue e doppiati in venti lingue.
Studio Ghibli è una società fondata nel 1985 da Isao Takahata e Hayao Miyazaki e fino a oggi ha prodotto ben 22 film. Tra questi c’è anche il vinctore agli Oscar “La Città Incantata” di Miyazaki. Il regista inoltre è stato nominato dal Time Magazine nel 2005 come tra le persone più influenti del mondo.
Ma passiamo ai titoli. Il rollout dei film della di Studio Ghali partirà in Italia, e nel resto del mondo, dal 1° Febbraio, ecco il calendario previsto:
Film Studio Ghibli disponibili dal 1° febbraio 2020
“Il castello nel cielo” (1986),
“Il mio vicino Totoro” (1988),
“Kiki – Consegne a domicilio” (1989),
“Pioggia di ricordi” (1991),
“Porco Rosso” (1992),
“Si sente il mare” (1993)
“I racconti di Terramare” (2006).
Film Studio Ghibli disponibili dal 1° marzo 2020
“Nausicaä della Valle del vento” (1984),
“Principessa Mononoke” (1997),
“I miei vicini Yamada” (1999),
“La città incantata” (2001),
“La ricompensa del gatto” (2002),
“Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento” (2010),
“La storia della Principessa Splendente” (2013).
Disponibili dal 1° aprile 2020
“Pom Poko” (1994),
“I sospiri del mio cuore” (1995),
“Il castello errante di Howl” (2004),
“Ponyo sulla scogliera” (2008),
“La collina dei papaveri” (2011),
“Si alza il vento” (2013),
“Quando c’era Marnie” (2014).
“Al giorno d’oggi esistono diversi ottimi canali per far arrivare un film al pubblico“, ha dichiarato Toshio Suzuki, produttore di Studio Ghibli. “Abbiamo ascoltato i nostri fan e abbiamo preso la decisione di mettere a disposizione il nostro catalogo cinematografico in streaming. Ci auguriamo che in questo modo la gente di tutto il mondo possa scoprire l’universo di Studio Ghibli.“
Apple TV+ al TCA: The Morning Show 2, cosa succederà e ci sarà ancora Steve Carell? Le nuove serie del 2020: Defending Jacob, Amazing Stories e altro
Nell’ultimo giorno del TCA Winter Press Tour si è presentato Apple TV+, uno degli ultimi player entrato nel mercato dello streaming globale. Lo streaming della casa di Cupertino ha organizzato vari panel di presentazione delle nuove serie tv che arriveranno nel 2020, e ha colto l’occasione per celebrare la punta di diamante del servizio, la serie The Morning Show.
Forse delle nomination ricevute e del prestigio che ne deriva, ieri Reese Witherspoon,Jennifer Aniston e il cast e la crew di The Morning Show erano al TCA per parlare della seconda stagione di The Morning Show che è già stata ordinata da Apple.
Sulla seconda stagione Reese Witherspoon, che nella serie ricopre anche il ruolo di produttore, ha rivelato che stanno iniziando a lavorare alla seconda stagione. “Secondo me dopo i primi dieci episodi abbiamo aperto un nuovo ordine: il caos. Nessuno sa chi è che comanda e che significato ha assunto il termine leadership. Penso che questo sia uno degli argomenti che esploreremo… Sono molto felice di avere l’opportunità di esplorare un mondo nuovo.”
La domanda che tutti si sono posti dopo il finale della serie, è il destino del personaggio interpretato da Steve Carell. L’attore infatti aveva siglato un contratto che copriva solo la prima stagione. Ancora non ci sono aggiornamenti a riguardo, nè un accordo definitivo: “Vedrete cosa succederà a Mitch, ne stiamo parlando, ma non abbiamo aggiornamenti da fornire ancora.”
Altro dal TCA Apple TV+
Il servizio streaming ha poi annunciato una serie di date di debutto di nuove serie tv. Tra queste c’è Amazing Stories, una sorta di revival in chiave moderna della serie originale gestita da Eddy Ktsis e Adam Horowitz (Once Upon a Time). La serie debutterà con i primi cinque episodi a partire dal 6 marzo. La serie è prodotta da Steven Spielberg e vedrà nel cast vari attori (ogni episodi avrà una storia diversa): Dylan O’Brien, Victoria Pedretti, Josh Holloway, Sasha Alexander, Robert Forster, Kerry Lynn Bishe, Whitney Coleman, Trisha Mashburn, Austin Stowell, Edward Burns e Juliana Canfield.
Arriva anche il primo originale inglese di Apple TV+, si tratta di Trying, una comedy dove tutti i protagonisti, Jason e Nikki, vogliono un bambino ma non ci riescono. Nel cast Rafe Spall, Esther Smith, Imelda Stauton. La serie, composta da 9 episodi, è prodotta da BBC Studios ed è sceneggiata da Andy Wolton e debutterà il 1° maggio.
Defending Jacob, la serie con Chris Evans del mondo Marvel, debutterà il 24 aprile con i primi tre episodi. Si tratta di un thriller che racconta di un pubblico ministero (Evans) che si troverà in mezzo a una situazione impossibile: continuare a fare il suo dovere, che deriva dal lavoro che fa o cedere all’amore incondizionato per suo figlio (Jaeden Martell), che è stato accusato di omicidio. Nel cast troveremo anche Michelle Dochery, Cherry Jones, Pablo Schreiber, Betty Gabriel e Sakina Jaffrey.
Central Park, è una comedy animata musicale di Loren Bouchard che verrà rilasciata nell’estate del 2020. La serie avrà al centro una famiglia a Central Park e che sono anche custodi del parco. Nel cast di voci (della versione americana) troviamo Leslie Odom, Jr., Kristen Bell, Kathryn Hahn, Tituss Burgess, Daveed Diggs e Stanley Tucci.
SAG Awards 2020 Parasite dà la zampata verso gli Oscar, Mrs. Maisel il miglior cast di una commedia, The Crown per il drama
I premi degli attori per gli attori riservano sorprese con Parasite che vince per il miglior cast di un film prima volta per un film non in lingua originale, portando un pizzico di pepe in più in vista degli Oscar (qui le nomination). I 4 attori due protagonisti e due non protagonisti sembrano ormai pre-stabiliti: Joaquin Phoenix, Renee Zellwegger, Laura Dern e Brad Pitt continuano a vincere per i rispettivi film.
Sul fronte televisivo Jennifer Aniston è la miglior attrice drama per The Morning Show mentre nella commedia vince vince Phoebe Waller-Bridge per Fleabag con The Marvelous Mrs. Maisel miglior cast, premio che tra i drama va a The Crown.
Di seguito nell’elenco i vincitori sono in grassetto e rosso.
Fuori la voce, puntata di lunedì 20 gennaio: Oliviero Toscani e Carla Costanzi sull’evoluzione della nostra concezione della “terza età”
Il fotografo Oliviero Toscani e la sociologa Carla Costanzi saranno gli ospiti dell’undicesima puntata, in onda lunedì 20 gennaio alle ore 21.10 su laF (Sky 135), di Fuori la voce. In questo appuntamento il tema affrontato sarà l’Eterna Giovinezza.
“L’eterna giovinezza nasce dall’idea, completamente sbagliata, che dobbiamo avere un solo ritmo predominante per tutta la vita, quello veloce, andante, preferibilmente anche scoppiettante e pirotecnico. Il risultato è l’umiliazione non degli anziani, ma del loro ritmo, più portato alla lentezza. Che è invece un bellissimo ritmo” racconta Stefano Massini nella sua storia di copertina.
La sociologa Carla Costanzi, esperta in prevenzione, assistenza e qualità della vita degli anziani e abitante in Liguria – la regione più anziana d’Europa – racconta come, per la prima volta nella storia, la longevità della vita nel mondo occidentale si sia straordinariamente allungata a partire dalla seconda metà del secolo scorso, insieme alla sua qualità; è quindi oggi necessario rivalutare e ripensare in maniera inedita la fascia d’età che va dai 60 agli 80 anni, ossia fra l’età adulta e la vecchiaia vera e propria, ormai composta da individui ancora in forze e attivi, ma di cui la società non si è ancora completamente resa conto. Oliviero Toscani, si mette invece in gioco raccontando la propria esperienza di vita tra arte, spensieratezza e fortuna, rivelando che i segreti per rimanere giovani sono l’immaginazione e la risata.
Fuori la voce ospiti e programmazione
Nelle prossime puntate, sempre aperte dalle copertine di Stefano Massini, sono previsti:
Gianluigi Ricuperati e Massimo Temporelli sul futuro (27 gennaio).
Fuori la voce, le scorse puntate
Paolo Fresu, Federica Angeli, Beppe Severgnini e Chiara Della Libera sul tema della Cittadinanza e bellezza (18 novembre);
Elly Schlein e Telmo Pievani sul tema della natura (25 novembre);
Sonia Bergamasco e Darya Majidi sul tema della parità (2 dicembre);
Lella Costa e Alex Corlazzoli sull’educazione (9 dicembre);
Daniele Silvestri e Raffaele Laudani sulla resistenza (16 dicembre);
Gad Lerner e Don Gino Rigoldi sulla spiritualità (23 dicembre);
Chef Rubio e Leonardo Caffo sul cibo oggi tra cambiamenti climatici e falsi miti (30 dicembre);
Ascanio Celestini e Agnese Bertello con Stefania Lattuille sul concetto di “altri” (6 gennaio); Federica Cacciola (Martina Dell’Ombra) e Matteo Lancini sulla digital addiction o “luce blu” (13 gennaio);
La Guerra è Finita lunedì 20 gennaio la seconda puntata, le anticipazioni
Lunedì 20 gennaio su Rai 1 il secondo appuntamento con La Guerra è Finita, il dramma in 4 parti che prova a raccontare l’orrore dei campi di concentramento attraverso le storie di chi ce l’ha fatta, dei bambini sopravvissuti ma rimasti senza alcun punto di riferimento nella vita.
La Guerra è Finita è un dramma in 4 parti che racconta una storia di bambini e ragazzi nell’Italia dell’immediato secondo dopo Guerra. Diretta da Michele Soavi, creata da Sandro Petraglia prodotta da Palomar e Rai Fiction, la serie è stata interamente girata nella provincia di Reggio Emilia e ricostruisce il trauma del dopoguerra di chi è riuscito a sopravvivere all’Olocausto e deve trovare il modo di tornare alla vita.
La Guerra è Finita seconda puntata
I Terenzi, proprietari della tenuta dove alloggiano i ragazzi, decidono di riprendersela per trasformarla in un’azienda agricola. Giulia prova a convincere la marchesa di desistere mentre Davide va a Milano per parlare con una donna che, forse, aveva incontrato sua moglie e suo figlio sul treno che da Fossoli li portò al campo di Mauthausen. I ragazzi piano piano sembrano tornare alla vita e, tra alcuni di loro, nascono degli affetti.
La Trama
La guerra è finita inizia poco dopo la Liberazione, nei mesi in cui i sopravvissuti alle deportazioni tornano a casa. Tanti non hanno più una famiglia purtroppo ad aspettarli. Bambini e adolescenti che hanno vissuto l’orrore da vicino dei campi di sterminio. Qualcuno c’è disposto ad aiutarli, adulti coraggiosi come Davide e Giulia che in un luogo improvvisato e privo di risorse, sullo sfondo di un’Italia provata, ridotta in macerie provano a ridare speranza a ragazzi e bambini distrutti.
Davide era lontano da casa quando sua moglie e suo figlio sono stati presi, messi sui treni e spariti nel nulla e questo non riesce a perdonarselo. Ha partecipato alla Resistenza, ma ora tutte le sue forze sono concentrate nella loro disperata ricerca. Giuliaè figlia di un imprenditore che ha collaborato con i nazisti e da poco è stato arrestato. Le strade di Davide e di Giulia si incrociano per caso, quando si trovano alle prese con alcuni bambini e ragazzi, reduci dai campi, che non sanno dove andare, cosa fare.
Aiutati da Ben, un ex ufficiale della Brigata Ebraica che ha rinunciato a rientrare in Palestina per dare una mano a quanti vorranno seguirlo nella nuova patria, Davide e Giulia occupano una tenuta agricola abbandonata dove, in una piccola scuola rurale, insegnava un tempo la giovane moglie di Davide. Qui, passo dopo passo, con pochissimi aiuti dall’esterno, bambini e ragazzi italiani e stranieri riscoprono il rispetto reciproco, la solidarietà, la voglia di giocare, studiare, lavorare, amare. E raccontare, quasi sommessamente, con dolore, la loro perduta umanità.
Un gruppo eterogeneo per età, provenienze ma unito dalla voglia di lasciarsi alle spalle l’incubo vissuto. Tra questi c’è Gabriel orfano già da prima della guerra, ed è riuscito a fuggire da un campo di concentramento per poi essere raccolto e salvato dai partigiani polacchi. C’è Miriam, che un tempo suonava il piano e ora non sa o non vuole più farlo. C’è Sara che detesta il Paese che le ha portato via il padre, la madre e i suoi fratelli con le Leggi Razziali e non vede l’ora di andarsene in Palestina. Infine c’è Mattia, che non viene dai campi, ma è solo un ragazzo che dà una mano nella tenuta, nascondendo però un recente passato in cui è stato nelle milizie repubblichine, senza neanche sapere bene quello che faceva.
Ci sono poi i bambini più piccoli, come Giovanni che non riesce più a parlare dopo le atrocità che ha visto e si limita a disegnare. E i piccolissimi, come Ninnina, quattro anni, che ha anche lei un numero tatuato sul braccio. Nello scorrere del racconto, ognuno va incontro ai propri fantasmi, alle proprie paure e desideri, che finalmente potranno cominciare a prendere corpo. E, nel giorno in cui la radio annuncia la sconfitta della monarchia e la nascita della nuova Italia repubblicana, Davide può finalmente rinunciare alle armi e riconciliarsi con se stesso e il mondo. È un luminoso giorno del giugno 1946 quello in cui, per lui e per il Paese, la guerra sarà davvero finita.
Il Cast
Michele Riondino è Davide
Isabella Ragone è Giulia
Valerio Biansco è Ben
Andrea Bosca è Stefano Dall’Ara
Carmine Buschini è Mattia
Federico Cesari è Gabriel
Carolina Sala è Sara
Augusto Grillone è Giovannino
Sandra Ceccarelli è la mamma di Giulia
La guerra è finita in tv e streaming
L’appuntamento in 4 serate con La Guerra è Finita è disponibile sia in streaming live il lunedì sera che on demand su RaiPlay.
Prodigal Son, la serie crime con Tom Payne, Michael Sheen e Bellamy Young in onda in Italia dal 20 gennaio su Premium Crime (il giorno dopo su Infinity)
Da lunedì 20 gennaio in Italia arriva una delle novità più importanti dell’attuale stagione televisiva americana. Si tratta di Prodigal Son, una serie crime con un cast d’eccezione per gli amanti di serie tv, composto da Tom Payne (The Walking Dead), Michael Sheen e Bellamy Young (Scandal).
La prima stagione di Prodigal Son, composta da 22 episodi, andrà in onda da lunedì 20 gennaio alle 21:00 su Premium Crime (canale visibile su Sky satellite, fibra e digitale terrestre), la serie sarà poi disponibile on-demand dal giorno dopo, sia su Sky che su Infinity (ogni episodio scade dopo 28 giorni), il servizio streaming di casa Mediaset.
La serie è un procedurale che racconta della curiosa famiglia Whilty: Malcom possiede il dono di sapere cosa pensano e come funzionano le menti criminali; il padre, l’intelligente, ricco e carismatico dottor Martin, negli Anni ’90 era il serial killer The Surgeon; la madre, elegante e manipolatrice, èJessica; la sorella è l’ambiziosa e perfettina giornalista TV Ainsley.
Malcom Bright inizierà a lavorare con la polizia di New York, e li aiuterà a risolvere crimini e catturare assassini. Qui incontra il suo mentore, il boss del dipartimento Gil Arroyo, la detective Dani Powell e il detective JT Tarmel, che spesso si chiede se Bright non sia lui stesso uno psicopatico.
Recensione Prodigal Son – Prime Impressioni
Prodigal Son è una serie tv onesta. In un mare di produzioni contemporanee che aspirano a essere qualcosa di diverso, questa nuova serie tv in partenza in Italia è un procedurale poliziesco con una forte trama orizzontale e non fa nulla per nasconderlo. Giustamente.
Creato da Chris Fedak e Sam Sklaver e prodotto da Greg Berlanti, reduci dal flop di Deception, non si snaturano e il mago protagonista della precedente serie si trasforma in uno psicologo criminale ma la sostanza non cambia, si tratta più sempre di un istrionico, sagace, simpatico, raffinato, ed elegante personaggio, magnete di tutte le vicende. Ma i toni si fanno più oscuri, i casi più efferati e Prodigal Son ha la sua forza negli angoli più reconditi della mente di Malcolm. Cosa non ricorda del suo passato? Questa domanda accompagnerà lo spettatore nella visione dei diversi casi di puntata.
I ricordi di Malcolm, gli incontri con il padre rinchiuso, le dinamiche familiari con l’altolocata e altezzosa madre, fanno da sfondo ai casi di puntata che risolve insieme alla squadra di detective cui si appoggia. Prodigal Son alterna però le derivazioni più cupe con elementi più leggeri, con scambi di battute (tipici del mondo Berlant-Warner) e con una semplicità generale nello sviluppo delle vicende tipiche del genere, finendo così per essere l’intrattenimento ideale per gli appassionati del genere crime.
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Il cast
Tom Payne è Malcolm Bright (ex Whilty) profiler FBI licenziato dall’agenzia che collabora con la polizia di New York, ha una prospettiva unica nella caccia ai serial killer, vive con la paura che le tendenze sociopatiche possano prendere il sopravvento
Michael Sheen è il dottor Martin Whitly il padre di Malcolm, in carcere dopo aver commesso 23 omicidi come “Il Chirurgo”
Bellamy Young è la mamma di Malcolm, donna d’affari che vuole dimenticare quanto fatto dal marito
Halsont Sage è Ainsley Whitly la sorella di Malcolm, giornalista
Lou Diamond Phillips è Gil Arroyo tenente della polizia di New York, conosce e si è occupato di Malcolm da quando arrestò il padre
Aurora Perrineau è la detective Dani Powell
Frank Harts è il detective JT Tamerl
Keiko Agena è la dottoressa Edrisa Guilfoyle patologa
Foto: Mark Seliger / 2019 Warner Bros. Entertainment Inc.