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Will Smith sta lavorando a uno spinoff di Willy Il Principe di Bel-Air?

Willy il Principe di Bel-Air, Will Smith starebbe sviluppando uno spinoff della comedy cult che ha lanciato la sua carriera, attraverso la sua Westbrook Media.

Quando una linea di oggetti ispirata al suo primo ruolo di attore non basta, si torna a produrre una nuova versione di quella serie che ti ha reso famoso. Stiamo parlando di Will Smith che secondo le ultime indiscrezioni starebbe lavorando a una sorta di spin-off di Willy Il Principe di Bel-Air attraverso la sua casa di produzione di contenuti digitali, Westbrook Media.

La notizia arriva da The Hollywood Reporter, e non ci sono altri dettagli oltre a quelli scritti sopra. La Westbrook Media è una società di produzione che Smith ha lanciato insieme alla moglie Jada Pinkett-Smith nel mese di luglio, per occuparsi di vari progetti, come la famosissima serie di Facebook Watch, in cui Will Smith porta la sua famiglia in avventure in giro per il mondo (incluso un lancio con paracadute).

Willy Il principe di Bel-Air è una comedy andata in onda nel 1995 su NBC che ha lanciato la carriera di attore di Will Smith, dopo il successo ottenuto come rapper del duo “DJ Jazzy Jeff and the Fresh Prince” verso la fine degli anni ottanta. Smith ha poi interpretato una versione esagerata di Fresh Prince (qui di se stesso) in televisione per sei stagioni.

La serie raccontava di questo ragazzo nato a Philadelphia che si è trasferito nel sud della California, dagli zii nel quartiere di Bel-Air, è stato mandato lì dalla madre per evitare che si cacciasse nei guai. Suo zio Phil Banks (James Avery) e sua zia Viv (Janet Hubert-Whitten/Daphne Maxwell Reid) avevano tre figli: Hillary, Carlton e Ashley. I tre ragazzi erano umili ma avevano comunque uno stile di vita agiato, cosa che andava in contrasto con lo stile di vita e il background più povero del cugino.

Benny Medina era produttore esecutivo della serie, che si basava su esperienze che lui stesso aveva vissuto nei primi anni della sua vita. Will Smith è molto legato a questo titolo, se non sentimentalmente lo sarà sicuramente dal punto di vista finanziario. Secondo The Hollywood Reporter infatti, l’attore riceverebbe ancora le royalties dalla vendita della comedy, che è stata venduta in 193 paesi in tutto il mondo.

In Italia le sei stagioni di Willy Il Principe di Bel-Air sono disponibili in streaming su Netflix, ma abbiamo avuto occasione di guardarla tantissime volte anche grazie alle frequenti repliche su Italia 1.

Per quanto riguarda lo spinoff, restiamo in attesa di conferme e ulteriori notizie. In merito alla linea di vestiti e accessori, sarà possibile acquistare gli oggetti dal sito ufficiale dell’attore (questo sito). La linea è composta da 26 pezzi d’abbigliamento, come borse, calzini, magliette, cappelli, felpe, pantaloncini, giacche e tutto quello che il personaggio ha indossato nella serie.

NCIS 16 e FBI le puntate di sabato 12 ottobre su Rai 2

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NCIS e FBI le puntate di sabato 12 ottobre su Rai 2

Rai 2 come CBS: riprodotta l’accoppiata crime-action NCIS e FBI ma se negli USA sono rispettivamente alla stagione 17 e 2 in onda il martedì sera, in Italia su Rai 2 proseguono la sedicesima e la prima stagione delle due serie tv con due puntate in onda sabato 12 ottobre in prima tv assoluta.

NCIS 16×18 Monna Lisa

Quando Torres si risveglia su una barca senza alcun ricordo delle ultime ore e con la maglia sporca di sangue, la squadra inizia ad indagare per scoprire cosa gli sia successo.

FBI 1×18 Most Wanted

Maggie e Omar collaborano con la Task Force Fuggitivi per dare la caccia ad una delle dieci persone più ricercate dall’F. B.I..L’episodio è il “backdoor pilot” dello spinoff Most Wanted poi ordinato da CBS e in arrivo nel 2020 con Julian McMahon protagonista

NCIS 16 e FBI in streaming

Sul sito di RaiPlay è disponibile lo streaming live dei canali tv dove poter vedere in diretta NCIS e FBI sabato sera e tutti i programmi della rete. Inoltre le puntate saranno disponibili anche in ondemand per i 7 giorni successivi. Oltre che sul sito l’app di RaiPlay è disponibile per smartphone, tablet, smart tv, Fire Tv e altri supporti.

NCIS 16 il cast

  • Mark Hammon è Gibbs
  • Sean Murray è Timothy McGee
  • Wilmer Valderrama è Nick Torres
  • Maria Bello è la dottoressa Jacqueline Jack Sloane
  • Emily Wickersham è Eleanor Ellie Sloane

FBI il cast

  • Missy Peregrym è Maggie Bell
  • Zeeko Zaki è Omar Adom
  • Jeremy Sisto è Jubal Valentine
  • Connie Nielsen è Elle Solberg (solo nel pilot sostituita da Sela Ward – Dana Mosier dal secondo episodio).

FBI la nuova serie di Dick Wolf

Dick Wolf il papà dei procedurali americani dalla saga di Chicago ai vari Law & Order, realizza FBI una serie sul lavoro dell’ufficio di New York dell’agenzia governativa. La serie ha avuto un buon successo negli Stati Uniti riuscendo immediatamente a catturare l’attenzione degli appassionati di NCIS e degli altri procedurali della rete CBS. Un pubblico maturo da rassicurare con esplosioni, terrorismo e tanti casi estremi ma risolti nel giro di 40 minuti.

Non a caso la serie è già stata rinnovata per una seconda stagione e si prepara ad avere uno spinoff dal titolo Most Wanted sui criminali più ricercati.

Striscia la Notizia consegna il tapiro a Fedez per la frase sulle Veline

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Striscia la Notizia, venerdì 11 ottobre 2019. Valerio Staffelli consegna il tapiro d’oro a Fedez per la frase sulle Veline

Striscia la notizia è ormai un appuntamento fisso dell’access prime time di Canale 5, in onda dal lunedì al sabato dalle 20:35 fino alle “orario variabile”. La nuova edizione autunnale con il sottotitolo, “la voce della resilienza” è condotta al momento da Ezio Gregio e Enzo Iacchetti.  Tra i servizi di stasera, è andato in onda quello di Valerio Staffelli che consegnato il tapiro d’oro a Fedez, per le sue recenti dichiarazioni sulle Veline e partecipanti del Grande Fratello.

Si tratta del quinto tapiro d’oro per Fedez, e stavolta lo riceve per aver pubblicato un video su Instagram in cui diceva che fino a qualche anno fa le ragazze: “avevano il sogno di diventare Veline e concorrenti del Grande Fratello e per riuscirci dovevano fare cose poco edificanti, leccare culi a destra e a manca, uscire con vecchi bavosi…“. Ecco il video

Celebrity Hunted Italia: Fedez nel programma di Amazon Prime Video – Clicca qui

Valerio Staffelli intercetta il cantante a Milano e oltre al Tapiro d’oro, gli mostra l’elenco delle Veline di Striscia e gli chiede: “mi può dire quali tra queste è uscita con qualche vecchio bavoso o ha leccato culi a destra e a manca?”. Il rapper quindi ha risposto: “Probabilmente ho generalizzato e ho sbagliato, però rimane il fatto che può essere successo che nella storia della televisione qualcuno abbia fatto favori e cose poco edificanti per andare in tv“.

L’inviato di Striscia lo incalza: “lei aveva detto Veline però…” e  Fedez replica: “sì, ho sbagliato a dire Veline. Chiedo venia a tutte queste ragazze, non era mia intenzione offenderle“.

Striscia la Notizia in streaming

Come tutti i programmi Mediaset, è possibile guardarli in streaming sul sito Mediaset Play, sia in diretta che in differita dopo la conclusione del programma. La puntata di oggi di Striscia la Notizia la trovate nella pagina dedicata al programma, cliccando qui.

Striscia la Notizia, i conduttori

Impegnata a Amici Celebrities dal 9 ottobre, Michelle Hunziker ha lasciato la sedia del tg satirico di Canale 5 a Enzo Iacchetti, che tornerà alla conduzione, insieme a Ezio Greggio a partire da stasera, lunedì 7 ottobre.

La coppia ormai ha condotto Striscia per 26 edizione consecutive, Iacchetti ha debuttato nell’edizione del 1994/95 e da allora ha condotto ben 2561 puntate. Greggio e Iacchetti condurranno Striscia fino al 6 gennaio 2020.

Maledetti Amici Miei dal sogno erotico sulla Bellucci, al testo sull’amicizia letto da Valeria Solarino

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Maledetti Amici Miei su Rai 2 i momenti migliori della seconda puntata

Il teatro in tv degli amici Sergio Rubini, Alessandro Haber, Giovanni Veronesi e Rocco Papaleo con l’aiuto di Margherita Buy e Max Tortora

Uno show divertente, con una comicità adulta e forse con uno sguardo un po’ rivolto al passato ma dall’animo fortemente teatrale. Maledetti Amici Miei è l’appuntamento del giovedì sera di Rai 2, nella seconda puntata è un po’ salito negli ascolti arrivando vicino al milione di spettatori ma in una serata complicata tra X Factor, Iene, Fiction di Rai 1, Calcio, show di Canale 5 non è di certo facile trovare lo spazio giusto per uno show teatrale con 4 amici del cinema come Sergio Rubini, Rocco Papaleo, Alessandro Haber e Giovanni Veronesi, accompagnati da Max Tortora e Margherita Buy.

Per tutti quelli che vogliono recuperarlo la puntata è ovviamente disponibile su RaiPlay ma i pezzi migliori sono anche sul canale YouTube della Rai e ve ne vogliamo riportare alcuni per dare una seconda vita a questo show. Come lo sketch di Max Tortora dedicato alle “canzoni nate per caso” come quelle dei Bee Gees che vivevano in un attico al Quarto Miglio a Roma

Oltre agli Amici Maledetti ogni puntata ci sono alcuni ospiti. Il momento musicale della settimana è stato affidato a Nina Zilli che ha cantato con Rocco Papaleo e poi ha ricordato alcuni aneddoti della sua carriera con Giovanni Veronesi

Monica Bellucci è poi passata a trovare un po’ di amici da set, gente di cinema conosciuta nel corso della sua carriera. Monica e Giovanni Veronesi hanno ricordato una serata passata su una barca da oltre 100 metri in cui erano andati insieme. Monica Bellucci ha raccontato come Giovanni Veronesi le ha fatto fare le scene più spinte, con Veronesi che ha ricordato come avesse avuto un sogno erotico su di lei….e da lì è nata la scena di Manuele D’Amore

Valeria Solarino ha invece letto un brano sull’amicizia scritto per il programma da Edoardo Nesi

I momenti di Maledetti Amici Miei

Maniac Cop, HBO e Canal+ ordinano una serie di Nicolas Winding Refn

Maniac Cop, HBO e Canal+ ordinano la serie tratta dall’omonimo franchise cinematografico, diretta da Nicolas Winding Refn e John Hyams.

HBO ha ordinato la serie Maniac Cop, un progetto televisivo tratto dall’omonimo film del 1983, prodotta da Nicolas Winding Refn e John Hyams. La serie andrà in onda su HBO nel Nord America e su Canal+ che ha già acquisito i diritti della serie per il mercato francese.

Si tratta della prima produzione televisiva della byNWR Originals, la casa di produzione indipendente costituita da Refn come costola produttiva del suo sito web NWR.com (Refn aveva già prodotto, tramite gli Amazon Studios, la serie Too Old To Die Young, disponibile su Amazon Prime Video). La serie sarà diretta dallo stesso Refn e Hyams.

Ambientata a Los Angeles, Maniac Cop racconta la storia seguendo il punto di vista di numerosi personaggi, dal poliziotto al criminale comune. La storia parte quando un killer in divisa inizia a scatenare il caos nelle strade di Los Angeles, causando paranoia che poi porterà a disordini sociali, il tutto mentre la città cerca di risolvere il mistero dello “sterminatore in blu”: è un essere umano o un essere sovrannaturale?

Il franchise di Maniac Cop è sempre stato un progetto a cui Refn teneva particolarmente. Inizialmente era stata annunciata la produzione di un film per il cinema, nel Festival di Cannes del 2019. Il film sarebbe stato finanziato dalla Vendian Entertainment e Hyams si sarebbe occupato della regia del film, con un’uscita al cinema prevista nell’estate del 2017. Il film poi non è stato realizzato e il progetto si è trasformato in una serie tv.

Refn, oltre a occuparsi della regia di alcuni episodi, sarà anche showrunner della serie. Tra i produttori della serie figurano: Nick Hall, Lene Borglum, Frederic Fiore, Alex Gayner, Efe Cakerel e William Lustig. La serie verrà proposta ai mercati internazionali dalla Logical Pictures durante il MIPCOM.

Altre notizie del giorno

  • Holly Hunter interpreterà Sally Yates nella miniserie di CBS TV Studios tratta dal libro dell’ex direttore FBI James Comey (qui i dettagli). La Yates era un procuratore, che dopo è diventata Vice Procuratore Generale degli Stati Uniti durante la presidenza Obama. La donna è stata poi confermata come Procuratore Generale degli Stati Uniti dall’amministrazione Trump, ma è rimasta in carica solo per 10 giorni dall’inaugurazione, perchè non considerata una persona di fiducia.
  • Colin Woodell entra nel cast della serie The Flight Attendant, attualmente in sviluppo per HBO Max, con Kaley Cuoco nei panni della protagonista (qui la trama). L’attore interpreterà Buckley, un attore non professionista e esperto di whiskey, cosa che affascina molto Cassie (Cuoco).
  • Wayne Brady entra nel cast della terza stagione di Black Lightning, dove interpreterà Tyson Sykes, un soldato della seconda guerra mondiale che diventerà un super soldato dopo che si è sottoposto a un esperimento governativo che gli ha conferito una forza straordinaria, agilità, intelligenza e abilità nel combattimento. Dopo la guerra, Sykes ha preferito andare in Markovia (uno stato che esiste nel mondo DC Comics), piuttosto che tornare in america.
  • Britt Robertson, Kristoffer Polaha, Austin Basis e Reggie Austin entrano nel cast di Little Fires Everywhere di Hulu. La Robertson interpreterà Rachel, la tata assunta dai Richardson, così che Elena possa continuare a lavorare. Polaha sarà Austin, un giornalista che coprirà la storia dell’affidamento tra la famiglia di bianchi, McCullough e la madre biologica Bebe Chow. Basis sarà il preside Peters.

Nuovi Progetti:

  • BRON Studios si occuperà del remake in inglese della serie francese Dix Pour Cent, conosciuta in Italia con il titolo Chiama il mio agente (la serie è disponibile su Netflix). La serie verrà scritta, diretta e prodotta da John Morton. La serie francese racconta di un’agenzia di agenti parigina che ha difficoltà a trattenere i suoi clienti e l’intera azienda a galla dopo la morte del suo fondatore. La particolarità della serie sta nel fatto che ha visto come guest-star attori del mondo dell’intrattenimento francese interpretare loro stessi, come clienti della società.
  • Amazon Studios ha acquistato i diritti del libro The Ninth House di Leigh Bardugo, con la stessa autrice che si occuperà della sceneggiatura dell’adattamento televisivo. Il libro è ambientato in una sorta di Yale (noto college americano privato), dove società segrete custodiscono segreti magici, e dove ci sono fantasmi che vivono nel campus. Il libero uscito negli Stati Uniti l’8 ottobre, ha già venduto 350 mila copie ed è stato consigliato anche da Stephen King in un suo tweet.
  • FOX ha messo in sviluppo un drama con agenti FBI donne, prodotto da Jen Klein e Todd Harthan per 20th Century FOX Tv. La serie, ancora senza titolo, racconta la storia di due donne, agenti FBI a Manhattan, e si ispira alle storie realizzate dal giornalista Doug Stanton, che ha intervistato donne nelle forze dell’ordine. Questi agenti devono cercare di bilanciare le loro vite personali con un lavoro molto complicato.
  • La 1212 Entertainment ha acquistato i diritti del libro House of Salt and Sorrows per realizzarne un adattamento televisivo. Joshua Long e Roberto Grande si occuperanno della serie. Il libro racconta la storia di una famiglia reale con 12 sorelle che ogni notte vengono catapultate in un mondo incantato fatto di serate di galà e celebrazioni senza fine. Quando una delle sorelle muore misteriosamente, le altre si uniranno per scoprire una maledizione che affligge la loro famiglia, cosa che li porterà a scontrarsi col padre e la loro matrigna.
  • CBS ha messo in sviluppo una comedy dal titolo The United States of Al prodotta da Chuck Lorre con David Goetsch e Maria Ferrari per Warner Bros. TV. La serie è una comedy che racconta il rapporto d’amicizia tra Riley, un veterano della marina che cerca di abituarsi nuovamente alla vita normale e Awalmir (Al), un interprete afgano che a lavorato con l’unità di Riley durante il suo periodo in Afganistan.
  • NBC ha messo in sviluppo Wildfire, una serie scritta da Hilary Winston per Sony Pictures Tv. La serie prende spunto dagli incendi estivi che si sono verificati in California la scorsa estate. Racconterà la storia di questo incendio che colpirà la piccola comunità di Whispering Bells (in California), alcuni abitanti sono sopravvissuti, altri no. Ma il vero pericolo, però, sta nei segreti che tutta la città nasconde sotto la superficie.

 

Lisey’s Story, Clive Owen nel cast della serie scritta da Stephen King per Apple TV+

Lisey’s Story, Clive Owen sarà protagonista, insieme a Julianne Moore, della serie Apple TV+ prodotta e scritta da Stephen King.

La strategia di produzione produzione di Apple TV+ sembra ormai chiara: serie tv con grande cast, costose, dal feel cinematografico, e soprattutto potenziali nuove hit globali. Lo deduciamo dai trailer che il servizio streaming ha rilasciato ultimamente in vista del debutto, anche in Italia, previsto l’1 novembre. Oggi a conferma di questa strategia arriva la notizia che Clive Owen sarà protagonista di una serie Apple TV+ dal titolo Lisey’s Story.

La serie in se è già un prodotto di alto profilo visto che nel cast è stata già annunciata l’attrice Julianne Moore. Inoltre Lisey’s Story, una miniserie composta da 8 episodi, è prodotta da Stephen King e J.J. Abrams con la sua Bad Robot Production (insieme a Warner Bros).

Lisey’s Story racconta la storia di Lisey (Moore) due anni dopo la morte del marito. Una serie di eventi porteranno Lisey a fare i conti con alcuni fatti che il marito le aveva tenuto nascosti, o che lei semplicemente ha dimenticato. Clive Owen interpreterà proprio il marito di Lisey, Scott Landon.

Stephen King in questo progetto non si limiterà al ruolo di produttore, ma si è anche occupato di tutte le sceneggiature degli otto episodi. La serie è tratta dal suo omonimo libro del 2006, Julianne Moore è anche produttrice della serie, insieme a Ben Stephenson.

Per Clive Owen è il primo ruolo in una serie tv dopo la serie The Knick andata in onda su Cinemax qualche anno fa, ruolo che gli ha fatto guadagnare una nomination ai Golden Globe. L’attore attualmente è nel cast di Gemini Man, il film attualmente nelle sale con Will Smith e diretto da Ang Lee.

Apple TV+ firma un accordo di produzione con Alfonso Cuaròn di Roma

Un’altro elemento che conferma la strategia di Apple TV+ di creare serie e altri tipi di contenuto di alto profilo, è l’accordo che il servizio streaming ha appena siglato con il regista messicano Alfonso Cuaròn, di recente al centro dell’attenzione per aver vinto l’oscar come miglior film straniero (ma anche migliore regia e miglior fotografia, con Roma (rilasciato da Netflix).

Secondo l’accordo, che è in lavorazione da mesi ormai, Cuarón, attraverso la sua casa di produzione Esperanto Filmoj, produrrà contenuti televisivi in esclusiva per Apple TV+. Gli altri dettagli dell’accordo non sono stati rivelati ufficialmente, ma secondo Deadline avrebbe una durata di cinque anni, ed è considerato dall’industria un accordo abbastanza all’avanguardia.

Il motivo è semplice: i progetti televisivi creati da Cuarón saranno un’esclusiva Apple Tv, in alcuni il regista collaborerà con la Anonymous Content, con la quale il regista ha un accordo non esclusivo.

Ricordiamo che il lancio di Apple TV+ è previsto per l’1 novembre anche in Italia. Al lancio saranno disponibili nove titoli, tra le serie: The Morning Show con Reese Witherspoon, Jennifer Aniston e Steve Carell; For All Mankind serie di Ronald D. Moore (Battlestar Galactica); See con Jason Mamoa e Dickinson, una comedy con Hailee Steinfeld.

Apple TV+ dal 1 novembre in Italia con 7 giorni di prova e 4.99€ al mese

Criminal Minds e NCIS Los Angeles, venerdì 11 ottobre su Rai 2 3 nuovi episodi

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NCIS Los Angeles episodio di venerdì 11 ottobre su Rai 2 a seguire Criminal Minds 14 con 2 episodi

Venerdì sera all’insegna del thriller e dell’azione per il pubblico di Rai 2. Prosegue venerdì 11 ottobre il doppio appuntamento con NCIS Los Angeles 10 in prima tv assoluta seguito da Criminal Minds 14 in prima tv in chiaro. Negli Stati Uniti la quindicesima e ultima stagione di Criminal Minds arriverà solo nel 2020 mentre NCIS Los Angeles è appena ripartita dal 29 settembre con l’undicesima stagione.

NCIS Los Angeles 10×16 Scomode Verità

Una giornalista perde la vita in un incidente d’auto in circostanze sospette, proprio prima di morire nomina il sergente Odeil Ikande, un ex Marine coinvolto in una missione di soccorso in Afghanistan, sulla quale la donna stava scrivendo un articolo. Dalle Indagini dell’NCIS si scopre che i civili americani soccorsi da Ikande per mezzo di un attacco di droni erano dipendenti di un’azienda di copertura che importava oppio dall’Afghanistan per produrre e vendere eroina in patria.

Criminal Minds 14×03 Regola 34

La Squadra di Analisi Comportamentale dell’FBI prova a trovare un nesso tra i destinatari di alcuni raccapriccianti pacchi. Simmons fatica a ristabilire un rapporto con il figlio David, che è stato sospeso dalla scuola.

14×04 Innocenza

Mentre indagano su degli omicidi rituali in Florida, gli agenti fermano un primo sospetto  ma nel frattempo avviene un omicidio simile. Prentiss intanto è preoccupata per Garcia e per la sua reazione dopo il rapimento

NCIS Los Angeles il cast

  • Chris O’Donnel è l’agente speciale G. Callen
  • LL Cool J è Samuel Sam Hanna un ex Navy Seal con una moglie che lavora per la CIA, partner di Callen
  • Daniela Ruah è Kensi Blye esperta nel riconoscimento labiale
  • Linda Hunt è Henrietta Hetty Lange
  • Nia Long è Shay Mosely
  • Aisha Tyler è Tara Lewis
  • Adam Rodriguez è Luke Alvez
  • Daniel Henney è Matthew “Matt” Simmons

Criminal Minds il cast

  • Matthe Gray Gubler è Spencer Reid
  • A.J Cook è Jennifer JJ Jareau
  • Kirsten Vangsness è Penelope Garcia
  • Paget Brewster è Emily Prentiss
  • Joe Mantegna è David Rossi

NCIS Los Angeles e Criminal Minds in streaming

Sia NCIS Los Angeles che Criminal Minds come tutte le serie tv e gli show Rai sono disponibili in streaming contemporaneo in diretta su RaiPlay e on demand per i successivi 7 giorni. NCIS Los Angeles è anche in seconda visione (prossimamente) su Fox. Criminal Minds è disponibile con le prime 13 stagioni su Amazon Prime Video, la quindicesima e ultima stagione arriverà prossimamente su Fox Crime.

1994, anticipazioni episodi di venerdì 11 ottobre su Sky Atlantic e Now Tv

1994 la serie due nuovi episodi venerdì 11 ottobre su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv

Pietro Bosco entra al Viminale come sottosegretario del ministro Maroni e il braccio destro di Di Pietro scava alla ricerca della tangente

Prosegue il viaggio nel 1994 nell’ultimo capitolo della Trilogia di Tangentopoli nato da un’idea di Stefano Accorsi e preceduto da 1992 e 1993 disponibili su Sky Box Sets.

Venerdì 11 ottobre in onda gli episodi 3 e 4 di 1994 la serie su Sky Atlantic, Sky Cinema e in streaming su Now Tv oltre che in mobilità su Sky Go e disponibili su Sky On Demand, anche in 4K HDR per gli abbonati Sky Q.

Si tratta di una serie Sky Original prodotta da Wildside, parte di Fremantle, creata da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo. L’idea del progetto è di Stefano Accorsi, che partecipa allo sviluppo creativo della serie.

Gli episodi 3 e 4

Proseguono le puntate “monografiche” di 1994 la serie, dopo le prime due su Leonardo Notte e Veronica Castello (Accorsi e Miriam Leone) queste due puntate saranno incentrate sul leghista Pietro Bosco (Guido Caprino) e sul braccio destro di Antonio Di Pietro (Antonio Gerardi), Dario Scaglia (Giovanni Ludeno).

Bosco entra nella compagine di governo Berlusconi da sottosegretario agli interni del Ministro Roberto “Bobo” Maroni (Rosario Lisma). In quello strano governo del 1994, Umberto Bossi (Paolo Mazzarelli) dall’animo movimentista e giustizialista, vuole evitare che Maroni possa cedere alle lusinghe di Berlusconi (Paolo Pierobon) e dà a Bosco l’incarico di “sorvegliare” Maroni facendo da garanzia dello spirito delle Lega.

Nel quarto episodio sullo sfondo del decreto Biondi nato per oscurare il lavoro della magistratura, conosceremo meglio la famiglia di Scaglia, da cui si è allontanato per situazioni poco chiare nel passato nella guardia di Finanza del padre. Il dubbio si insinuerà anche tra Di Pietro e Scaglia ma l’unico obiettivo ora è trovare il collegamento che lega una tangente a una delle aziende del Presidente del Consiglio. Cosa farà quando una scoperta lo metterà di fronte a un grande dilemma?

1994 la serie – Cast

  • Stefano Accorsi è Leonardo Notte
  • Miriam Leone è Veronica Castello
  • Paolo Pierobon è Silvio Berlusconi
  • Guido Caprino è Pietro Bosco
  • Antonio Gerardi è Antonio Di Pietro
  • Maurizio Lombardi è Paolo Pellegrini
  • Giovanni Ludeno è Dario Scaglia
  • Elena Radonicich è Giulia Castello
  • Vincio Marchioni è Massimo D’Alema
  • Rosario Lisma è Roberto “Bobo” Maroni
  • Paolo Mazzarelli è Umberto Bossi

La prima impressione

Dopo aver visto i primi sei episodi di 1994, senza naturalmente fare spoiler, anche perchè gli spoiler sarebbero la cronaca di quegli anni, possiamo dire che questa serie tv di Sky prodotta da Wildside ha superato la prova di maturità. In attesa degli episodi finali, la terza stagione della saga, 1994, si stacca dalle due precedenti provando uno stile nuovo e al passo coi tempi.

Assorbendo la lezione della serialità d’autore contemporanea, 1994 si suddivide in capitoli tematici costruiti intorno ai personaggi e ad alcuni eventi di quegli anni. Così i tormenti di Leonardo accompagnano il confronto Occhetto – Berlusconi che vediamo direttamente da dietro le quinte, l’esordio di una legislatura giovane e diversa rispetto al passato ci viene raccontato attraverso la neo deputata Veronica Castello, i tormenti della Lega nata anti-sistema e assorbita dal sistema, sono espressi da Pietro Bosco, il lavoro della procura è costruito intorno a Dario Scaglia braccio destro di Di Pietro. Siamo sull’uscio ma siamo anche dentro le stanze del potere.

Proprio qui però iniziano i problemi. Rispetto alle precedenti stagioni, 1994 indugia ancora di più su personaggi realmente esistiti riproducendoli più come figure ideali immaginate da chi allora seguiva la politica che come persone. Macchiette non aiutate anche dalla struttura a capitoli. Così per esempio le donne della politica Anna Finocchiaro, Giovanna Melandri, Alessandra Mussolini, Stefania Prestigiacomo, Irene Pivetti sono delle imitazioni delle caricature delle originali, ciascuna identificata per tipologia più che per persona. Ma come se la vita fosse costruita per comparti, le puntate schematizzate di 1994 impediscono a questi personaggi di crescere, di avere una propria vita.

Qui entra l’altro grande difetto, purtroppo comune a molta serialità italiana: la necessità di costruire dialoghi che siano sempre fondamentali, in cui i personaggi sono sempre costretti a situazioni estreme, parole forti o spiegazioni di quanto già visto. Manca la normalità. La semplicità dialogica del convivere. Ma questo rende anche le frasi importanti meno rilevanti perchè tutto è spalmato in un unico continuum esagerato. Ma questo difetto non è solo di 1994 e questa è una forma di consolazione.

I registi Giuseppe Gagliardi e Claudio Noce e gli sceneggiatori giocano con gli episodi tematici di 1994, costruendone ciascuno in un modo diverso, toccando l’apice nel quinto episodio. Pur apprezzandone la qualità, questo continuo cambio di tono e di impostazione quasi che i 45/50 minuti di ogni episodi potessero vivere singolarmente, svilisce il senso unitario della serialità.

1994 è una buona stagione (o serie), ha un buon livello qualitativo, ma non ha anima, non riuscendo così a conquistare a pieno lo spettatore che si ritrova davanti a una bella opera, a una bella voce ma con cui non riesce a entrare in sintonia.

Rosy Abate 2, la quinta e ultima puntata in onda stasera su Canale 5

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Rosy Abate 2, anticipazioni della quinta e ultima puntata in onda venerdì 11 ottobre su Canale 5. Trama

Stiamo già per arrivare alla fine della seconda stagione di Rosy Abate. Stasera, venerdì 11 ottobre su Canale 5 andrà in onda il quindi e ultimo episodio della seconda stagione. Sarà l’ultima stagione? Non è stato ancora deciso, ne parliamo meglio dopo le anticipazioni delle puntata di stasera.

Trama quinta e ultima puntata

Rosy (Giulia Michelini) è con le spalle al muro. Dopo aver rapito Nina (Maria Vera Ratti), la figlia del suo nemico e grande amore di suo figlio Leo, Rosy escogita un piano solitario e disperato, lasciando indietro Leo (Vittorio Magazzù) e Luca (Mario Sgueglia) che non vuole coinvolgere in quest’ultima rischiosissima azione. Per Rosy questo è l’unico modo per mettere Costello (Davide Devenuto) sotto scacco, preparando così il campo alla sfida finale con lui.

Rosy Abate 3 si farà?

La risposta a questa domanda non esiste ancora. Di certo la serie su Canale 5 è andata molto bene, nell’episodio di venerdì scorso infatti, la serie con Giulia Michelini ha superato uno show rodato come Tale e Quale Show nel totale spettatori (3.665 milioni contro 3.547 milioni), un risultato che potrebbe convincere rete, produttori e protagonisti a continuare. Soprattutto se a questo buon risultato aggiungiamo le quasi 3 milioni di visualizzazioni che la serie ha totalizzato in streaming su Mediaset Play.

Dall’altro lato, c’è il problema della protagonista, Giulia Michelini che tempo fa ha dichiarato che per lei interpretare Rosy è molto faticoso: “sempre sopra le righe, anche l’immedesimazione è fisicamente spossante, io sono sempre in scena. In cinque mesi di riprese avrò avuto un giorno e mezzo di riposo. Certo c’è di peggio, non mi lamento”.

Su un’eventuale nuova stagione la Michelini dichiara: “Ho provato a resistere a una nuova stagione, ma non sempre è possibile”, rivela l’attrice. “Però alla fine sono contenta: ci sono tante persone che hanno seguito il personaggio per anni ed era giusto portarle a un epilogo. Di certo resisterò a una terza stagione, anche per Rosy deve arrivare la parola ‘fine'”.

Quindi la strada per realizzare una terza stagione è in salita, ma se si incastrano tutti i tasselli (se si convince quindi la protagonista), non dovrebbe essere così difficile realizzarla. Non ci resta che attendere.

Come guardarla in streaming, repliche

Come ogni programma in onda sulle reti Mediaset, dopo la messa in onda su Canale 5, gli episodi saranno disponibili online nella pagina dedicata a Rosy Abate 2 sul sito Mediaset Play che trovate qui, dove potete guardare anche la prima stagione.

La guerra dei mondi, da stasera su laF debutta la miniserie di BBC

Venerdì 11 e 18 ottobre 2019, su laF, arriva La guerra dei mondi, la miniserie evento prodotta da BBC e già venduta in 169 paesi

La guerra dei mondi di Herbert George Wells è considerato da molti una pietra miliare delle letteratura fantascientifica. Pubblicato nel 1897, nel corso degli anni sono state molte le trasposizioni e gli adattamenti, l’ultimo sul grande schermo per opera di Steven Spielberg.

BBC ha deciso di firmare un nuovo adattamento dell’opera, fedele allo scenario europeo originale e ambientato in epoca edoardiana, il quale verrà trasmesso, in prima tv assoluta e in esclusiva, su laF (Sky 135) venerdì 11 e 18 ottobre 2019, alle ore 21.10. Sarà inoltre disponibile anche su Sky Go e Sky On Demand. Ricordiamo che esiste anche un’altra serie con lo stesso titolo che andrà in onda a novembre sui canali FOX Italia, ma con delle differenze.

La Guerra dei mondi, Trama

La prima storia in letteratura a raccontare un’invasione aliena vede ora protagonisti la coppia anticonformista formata da George, interpretato da Rafe Spall (Un’ottima annata – A Good Year, Jurassic World – Il regno distrutto), e da Amy, con il volto di Eleanor Tomlinson (la celebre Demelza, protagonista di Poldark); completano il cast Robert Carlyle (premio BAFTA per Full Monty – Squattrinati organizzati) nei panni dello scienziato e astronomo Ogilvy, e Rupert Graves (Sherlock), che è invece Frederick, fratello maggiore di George. Insieme dovranno vedersela con i terrificanti tripodi provenienti da Marte, intenzionati a sottomettere la Terra e tutti i suoi abitanti.

Il Cast

Eleanor Tomlinson: Amy
Rafe Spall: George
Rupert Graves: Frederick
Robert Carlyle: Ogilvy

La gallery

La guerra dei mondi produzione

La miniserie-evento prodotta da BBC con Mammoth Screen è già stata venduta da ITV in oltre 169 Paesi in tutto il mondo; ed è composta da 3 puntate da 60 minuti ciascuna. “La guerra dei mondi”, mix di fantascienza, costume drama e horror, è stata girata a Liverpool e vede come regista Craig Viveiros (Dieci piccoli indiani, The Liability) e come sceneggiatore Peter Harness, già autore de L’ispettore Wallander con Kenneth Branagh.

Mediaset sta sviluppando una serie su Tommaso Buscetta, da rilasciare in streaming e poi su Canale 5

Mediaset, attraverso la controllata TaoDue, sta sviluppando “Don Masino”, una serie ad alto budget su Tommaso Buscetta. Si cerca un servizio streaming globale come partner.

Per Mediaset questo è di certo uno dei periodi più “rivoluzionari” se consideriamo come ha funzionato l’industria televisiva fino all’anno scorso. Negli ultimi mesi l’azienda italiana ha annunciato la creazione di un polo europeo aperto a tutti i broadcaster europei dal nome Media For Europe, ha stretto un accordo con Amazon Prime Video per la distribuzione in italia della serie Made in Italy, e un accordo con Netflix per la produzione di 7 film tv. E non è finita qui, perchè pare sia in dirittura d’arrivo una serie su Tommaso Buscetta.

Pare che Mediaset sia pronto a dare il salto anche nell’industria televisiva globale con una serie tv ad alto budget che racconterà la storia di Tommaso Buscetta, mafioso di Cosa Nostra, noto per essere uno dei primi a rompere il silenzio con la magistratura.

La serie avrebbe il titolo provvisorio “Don Masino“, sarà composta da otto episodi e sarebbe prodotta da Pietro Valsecchi attraverso la TaoDue, casa di produzione sotto l’ala del gruppo Mediaset. La sceneggiatura è a cura di Graziano Dana, Claudio Fava (I 100 passi), Monica Zappelli e lo stesso Valsecchi, ma la “writer room” è ancora aperta a nuovi membri.

L’espansione al mercato globale è confermata dal modello di produzione scelto per questa serie. Secondo Variety, ci sarebbero già delle trattative con due partner tedeschi e brasiliani, per produrre la serie che probabilmente avrà un budget di circa 15 milioni di dollari. Oltre a questo Mediaset sarebbe già proponendo la serie a servizi streaming globali come Netflix, Amazon e altri.

L’idea sarebbe quella di iniziare le riprese a maggio in Sicilia, Milano, Brasile, Messico e New York, con regista e cast ancora da decidere. In più la serie verrebbe rilasciata prima su un servizio streaming globale e poi su Canale 5.

Don Masino, la trama

Pare che Valsecchi stia lavorando a una serie su Tommaso Buscetta da almeno sei anni. E’ stato battuto sul tempo da Marco Bellocchio con il film “Il Traditore” che, uscito a maggio in Italia, ha incassato 4.8 milioni di euro al botteghino. Il film tra l’altro è stato lanciato a Cannes e sarà tra i candidati alle nomination per Oscar del 2020.

L’idea di Valsecchi però pare sia diversa, parlando del personaggio, Valsecchi rivela che la serie: “coprirà tutta la storia della sua vita, e le tante sfaccettature.”

La serie partirà dal 1950 quando Buscetta, che viene da una famiglia con 18 figli, inizia a crescere nei ranghi di Cosa Nostra. In particolare si concentrerà molto sul 1984 quando Buscetta ha deciso di cooperare con le procure italiane e americane. Questa sua decisione causerà una frizione nei rapporti con i Corleonesi, che porterà a una guerra che causerà la morte della sua famiglia. Buscetta è morto poi in Florida, sotto protezione della polizia, nel 2000.

“L‘idea è quella di approfondire questo personaggio controverso e i suoi dilemmi. Quello di diventare un volta faccia, cosa che ha scelto di fare solo per vendetta, e il suo scontro contro il capo dei capi, Toò Riina.” rivela Valsecchi.

Insomma un periodo d’oro per la serialità italiana, che resta aggrappata comunque alla mafia in tutte le sue versione, come unica parte della nostra storia che vale la pena raccontare. Chissà se un giorno riusciremo a scrollarci di dosso questo pesante fardello.

Riverdale, l’omaggio a Luke Perry nella premiere della quarta stagione (SPOILER)

Riverdale, l’omaggio a Luke Perry nella quarta stagione della serie The CW. Ecco cosa è successo a Fred Andrews. (SPOILER)

Dopo la morte di Luke Perry a inizio anno, la produzione di Riverdale non ha avuto il tempo che gli serviva per realizzare un episodio che rendesse veramente omaggio all’attore e al personaggio di Fred Andrews. Nella terza stagione quindi si è deciso di ignorare tutto, e Fred Andrews era andato semplicemente fuori città.

La produzione però non ha mai perso l’idea di omaggiare il noto attore di Beverly Hills, 90210, quindi ha deciso di farlo nel primo episodio della quarta stagione che ha debuttato stanotte su The CW negli Stati Uniti.

“Abbiamo pensato di prenderci del tempo per trovare una soluzione. Avevamo già scritto quasi tutta la stagione, quindi anziché rovinare un evento così monumentale e importante, abbiamo pensato: ‘prendiamoci del tempo per pensare a quello che vogliamo fare, e lo facciamo bene.” Aveva dichiarato il creatore di Riverdale Roberto Aguirre-Sacasa. Nell’episodio era presente anche Shannen Doherty, sua compagna di viaggio in Beverly Hills 90210.

L’episodio è andato in onda ieri, quindi sappiamo già cosa è successo, teneremo di fare un riassunto a seguire (dopo il trailer), quindi se non volete rovinarvi la sorpresa vi consiglio di non proseguire, e di non guardare nemmeno il trailer.

L’episodio parte dalla scena che vedete nel trailer quando Archie è con i suoi amici – Betty, Veronica e Jughead – e riceve una chiamata, pensando che si trattasse del padre, ma dall’altro lato non c’era lui, ma qualcuno che lo avvisava della sua morte.

La causa della morte è un’incidente stradale nei pressi di una cittadina vicina che si chiama Cherry Creek, il responsabile dell’incidente è scappato. Il modo in cui si è svolto l’incidente è semplice, giustificando la voglia dei creatori di far morire il personaggio come eroe. Fred si trovava lì, sulla Route 80, dove si era fermato per aiutare un motociclista in panne, lì è stato investito da un pirata della strada.

Archie si precipita nel luogo dell’incidente per espletare le procedure di identificazione e per recuperare il corpo del padre. Sulla scena del crimine incontra una donna che sta lasciando un mazzo di fiori sul ciglio della strada, la donna è interpretata da Shannen Doherty.

Inizialmente Archie pensa che quella donna sia la responsabile della morte del padre, ma poi scopre che in realtà è la motociclista che Fred stava aiutando. Il personaggio della Doherty quindi racconterà l’accaduto spiegando che mentre Fred la stava aiutando si avvicina un’auto a tutta velocità. Lei è paralizzata dalla paura, ma grazie ai riflessi di Fred è ancora in vita.

Il colpevole è stato trovato subito, si trattava di un ragazzo senza patente che aveva rubato l’auto ai genitori. Chiuso il caso, si passa al funerale e ai festeggiamenti per il 4 luglio, ma poi la vita va avanti e l’episodio si chiude con un fermo immagine del padre, e un cartello che recita: “in memoria di Luke Perry, 1966-2019.”

Nel secondo episodio ci sarà naturalmente un salto temporale che porterà la serie da luglio a settembre, quando inizierà il nuovo anno scolastico, l’ultimo per i quattro protagonisti. Nel futuro di Archie però entrerà la madre, che pare avrà un ruolo centrale nella stagione.

Molly Ringwald, che in Riverdale interpreta la madre di Archie, tornerà in città e sarà presente per il figlio. Parlando dell’attrice e del personaggio, Aguirre-Sacasa aveva dichiarato: “le abbiamo sempre detto che è la benvenuta. [Quando è morto Luke Perry] avevamo già previsto il suo ritorno a Riverdale. Quando poi è accaduta la tragedia, lei ci ha detto: ‘se pensate che si meglio che io resti, lo farò.’ Quindi le ho detto: ‘ci piacerebbe molto’… così abbiamo discusso del fatto che Molly possa avere una presenza maggiore in futuro, per aiutare il figlio.”

La quarta stagione di Riverdale è in onda su The CW ogni mercoledì, in Italia invece è attualmente in onda la seconda parte della terza stagione, ogni martedì su Premium Stories. La quarta probabilmente arriverà in Italia nei primi mesi del 2020.