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Digitale terrestre, da oggi arriva Boing Plus. Arrivano i canali in HD sul 4, 5, 6 e 20

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Digitale Terreste, da oggi debutta Boing Plus sul canale 45. Arrivano i canali Mediaset in HD nelle numerazioni 4, 5, 6 e 20.

Boing Plus – Ne avevamo già parlato a maggio, in occasione della chiusura del canale CineSony, le cui frequenze sono state acquistate da Mediaset (al suo posto Mediaset Extra 2 che non avrà una nuova programmazione, ma trasmetterà quello che trasmette Mediaset Extra). Il canale Sony però non era l’unico a chiudere, a quello si aggiunge anche POP (canale 45) le cui frequenze sono state acquistate da Boing SpA, la joint venture creata da RTI Mediaset e Turner.

Boing SpA che è già editore di due canali per bambini di successo come Boing appunto (canale 40) e Cartoonito (canale 46), arricchirà la sua offerta con l’accensione di Boing Plus, che si è piazzato sul canale 45 proprio da oggi, giovedì 11 luglio.

Vediamo i programmi di Boing Plus:

La mattina andranno in onda gli show dedicati ai più piccoli, come “Simone”, “Kid-E-Cats”, “Dr. Panda”, Grizzy e i Lemming e molti altri cartoon. Dalle 13:00 in poi invece sarà il turno delle serie più amate dagli spettatori di Boing. Tra queste troviamo: “Lo Straordinario Mondo di Gumball”, “Teen Titans Go!”, “We Bare Bears – Siamo Solo Orsi”, “Ben 10”, “Harley In Mezzo” e le produzioni originali del canale.

Dichiarazioni

“Siamo entusiasti – dichiara Marco Berardi, Vice President and General Manager Turner Italia e Chief Operating Officer di Boing SpA – di poter arricchire la nostra offerta dedicata ai kids con l’ingresso di questo nuovo canale. Dopo il lancio della scorsa estate della Boing App, l’applicazione gratuita che ha riscosso sin da subito un enorme successo e che permette di guardare il canale lineare ovunque e di fruire di un catalogo di video ed episodi disponibili on demand, giochi e contenuti esclusivi, siamo felici di offrire un nuovo touchpoint per i nostri fan”.

Arrivano i canali HD di Mediaset nelle posizioni 4, 5, 6 e 20

Nei giorni scorsi inoltre Mediaset ha riorganizzato i suoi Mux e tra le novità più rilevanti emerge la possibilità di scegliere – nelle posizioni 4, 5, 6 e 20 dedicate appunto a Rete 4, Canale 5, Italia 1 e 20 – la versione in HD dei rispettivi canali.

Si tratta semplicemente di una duplicazione logica dei canali mediaset nella numerazione LCN. Questo significa che quando si fa la ricerca automatica dei canali se si dispone di un televisore di ultima generazione, questo sceglierà in automatico il canale in HD per Rete 4, Canale 5, Italia 1 e Canale 20.

Per chi invece ha ancora un televisore non compatibile con le versioni HD, niente paura, troverete nelle stesse numerazioni anche i canali in definizione Standard. Se non avete ancora notato questi cambiamenti, si consiglia di ri-sintonizzare nuovamente il televisore.

The Walking Dead, ecco i tre protagonisti del nuovo spinoff

The Walking Dead, annunciati i tre protagonisti del secondo spinoff ordinato da AMC che andrà in onda nel 2020. Alexa Mansour, Nicolas Cantu e Hal Cumpston

E’ ormai di qualche mese fa la notizia che AMC ha ordinato il secondo spinoff di The Walking Dead. Oggi abbiamo i primi tre volti che daranno vita ai tre protagonisti della serie, ancora senza titolo, che debutterà nel 2020. Si tratta degli attori Alexa Mansour (Unfriended: Dark Web), Nicolas Cantu e Hal Cumpston che saranno i protagonisti di quello che sembra un teen-drama in mezzo agli zombi.

Il nuovo spinoff verrà sceneggiato da Matt Negrete, che è stato uno sceneggiatore e produttore della serie originale nelle ultime cinque stagioni. La serie è co-creata con Scott M. Gimple che è a capo dell’universo televisivo di The Walking Dead. Prodotta da AMC Studios, la serie è già in produzione in Virginia, dove verranno prodotti 10 episodi.

La serie avrà come protagoniste due giovani ragazze e si concentrerà sulla prima generazione che è cresciuta durante l’apocalisse. Alcuni diventeranno degli eroi, altri diventeranno dei cattivi, ma alla fine tutti saranno diversi.

AMC però non ha annunciato i dettagli sui tre protagonisti, che come spesso accade sono avvolti da un velo di mistero in produzioni così attese. Mansour nel mondo seriale la vedremo in un episodio di Madam Secretary, ed è stata protagonista del film horror Unfriended: Dark Web di Blumhouse Prods.

Cantu invece è più un doppiatore, ha doppiato personaggi in Lo straordinario mondo di Gumball, Sofia la Principessa e altri cartoni animati. L’abbiamo visto anche in serie come The Good Place, e in serie per ragazzi: Sydney to the Max e Bizaardvark.

Cumpston invece è un attore australiano che è stato protagonista, sceneggiatore e produttore della comedy australiana Bilched.

Firefly Lane, Katherine Heigl sarà la protagonista della serie Netflix – Notizie serie tv

Firefly Lane, Katherine Heigl sarà la protagonista della nuova serie Netflix tratta dal romanzo di Kristin Hannah.

Katherine Heigl (Suits) sarà la protagonista e produttrice di Firefly Lane, un drama per Netflix di Maggie Friedman (No Tomorrow) basato sull’omonimo romanzo di Kristin Hannah.

Scritta e prodotta da Friedman, che sarà anche showrunner, la serie racconta di due migliori amiche inseparabili e del loro rapporto complicato. Firefly Lane racconterà una storia che si svilupperà nell’arco di quattro decenni.

Katherine Heigl interpreterà Tully, una forza della natura, ambiziosa, magnetica, incosciente ma molto leale. Tully ha passato un’infanzia difficile e ne porta ancora le cicatrici, si sente molto sola anche se è molto famosa, visto che conduce un talk show di successo. La sua ancora di salvezza è la sua migliore amica e anima gemella, Kate, con la quale condivide un fortissimo legame.

Katherine Heigl è nota al pubblico per il suo ruolo di Izzie nelle prime sei stagioni di Grey’s Anatomy, dopo aver lasciato la serie (si dice per attriti con la creatrice Shonda Rhimes), l’attrice è stata protagonista di vari insuccessi e ultimamente l’abbiamo vista nel cast di Suits, di cui tra poco andrà in onda l’ultima stagione.

Flash

  • Angelica Ross sarà nel cast di American Horror Story: 1984. Ad annunciarlo è direttamente Ryan Murphy su Instagram, che parlando del suo ruolo in Pose, ha poi annunciato la notizia: “… sarà nel cast di American Horror Story in un ruolo indimenticabile.” Murphy non ha comunicato i dettagli sul personaggio.
  • Craig Tate (12 anni schiavo), Wavyy Jonez, Shane Callahan e Rory Cochrane (CSI: Miami) entrano nel cast di Reprisal, il thriller di Warren Littlefield di Hulu. La serie racconta la storia di Doris, una femme fatale che dopo aver quasi perso la vita si imbarcherà in un viaggio fatto di vendetta verso suo fratello e la sua gang di invasati. Tate sarà Earl, che aiuterà Doris nel suo piano di vendetta. Jonez sarà Cordell, il cugino di Earl, anche lui aiuterà Doris. Callahan sarà Bru, un componente dei Banished Beawlers, la gang del fratello di Doris, come Burt (Cochrane) che è invece il leader.
  • Danielle Campbell e Carrie-Anne Moss (Jessica Jones) entrano nel cast della seconda stagione di Tell Me a Story di CBS All Access. Campell, che nella prima stagione era Cappuccetto Rosso, sarà Olivia un personaggio che si ispira alla Bella Addormentata del bosco. Moss invece sarà Rebecca, un personaggio che sarà collegato a tutte le storie della seconda stagione (La Bella Addormentata, Cenerentola e La Bella e la Bestia).
  • Maitreyi Ramakrishan (esordiente), sarà la protagonista della comedy di Mindy Kaling per Netflix. La serie è tratta dall’infanzia della Kaling e racconta la storia di Devi, una ragazza americana di origini indiane. Frequenta il secondo anno delle superiori, è poco paziente e questo a volte la porterà all’interno di situazioni complicate.
  • Tony Goldwyn entra nel cast di Lovecraft Country di HBO. La serie racconta di Atticus Freeman (Majors) che insieme all’amica Letitia (Jurnee Smollet-Bell) e suo zio George faranno un viaggio alla ricerca del padre scomparso. L’attore interpreterà Samuel Braithwhite, il patriarca della sua famiglia, che tratta le altre persone come se fossero oggetti o risorse, inclusa sua figlia Christina.
  • Darren Criss sarà il protagonista di Royalties, una comedy musicale in sviluppo per il servizio streaming di serie tv corte, Quibi. La serie racconta di una coppia di autori di canzoni, Sara e Pierce (Criss), e delle curiose sfide che dovranno affrontare ogni settimane per scrivere la canzone perfetta.
  • Pop TV, dopo aver salvato Giorno per Giorno, ha ordinato la comedy Best Intentions dall’autore di American Pie, Adam Herz. I protagonisti della serie saranno David Fynn, Daniel Rashid e Lindsey Gort. La serie racconta di Andy Banks (Fynn), padre single che lavora come consulente per l’orientamento nella scuola del figlio Nate (Rashid). Gort invece sarà Katie Baxter, una professoressa che piace molto a Andy e i suoi sforzi per catturare la sua attenzione lo porteranno verso una serie di disavventure.

Bridgerton, il cast della serie prodotta da Shonda Rhimes per Netflix

Bridgerton, Netflix annuncia il cast e i personaggi della serie prodotta dalla Shondaland di Shonda Rhimes e Betsy Bears

Netflix ha annunciato il casto del nuovo progetto prodotto dalla Shondaland di Shonda Rhimes e Betsy Bears. La serie tv è Bridgerton, tratta dalla serie di romanzi di Julia Quinn, che sarà girata a Londra e debutterà nel 2020. Nella cast della serie c’è già Julie Andrews che darà la voce al personaggio di Lady Whistledown.

Il cast sarà composto da: Phoebe Dynevor (Younger) e Regè-Jean Page (For The People) che saranno le due protagoniste. Poi ci saranno anche Jonathan Bailey (Broadchurch), Golda Rosheuvel (Lady MacBeth), Luke Newton (The Lodge), Claudia Jessie (Doctor Who), Nicola Coughlan (Harlots), Ruby Barker (Doctors), Sabrina Bartlett (Victoria), Ruth Gemmell (Penny Dreadful), Adjoa Andoh (Thunderbirds Are A Go) e Polly Walker (Pennyworth).

Creata da Chris Van Dusen (Scandal), Bridgerton è ambientata nell’alta società di Londra nel 1813. Si tratta di un period drama ambientato nell’alta società di Londra del 1813. Dai palazzi di Park Lane alle sfarzose sale da ballo del Mayfair, la serie racconterà le regole rigide e i giochi di potere di una società che non ha mai conosciuto una stabilità. Al centro della serie c’è la famiglia Bidgerton, composta da 8 figli, che vive alla ricerca di avventure romantiche e non.

I personaggi

Phoebe Dynevor sarà Daphne Bridgerton, la giovane debuttante della famiglia che non aspetta altro nella vita che debuttare nell’alta società e sposarsi. La sua vita si stava svolgendo verso quella direzione, ma non tutto andrà secondo i piani, soprattutto da quando incontrerà un certo Duca.

Regè-Jean Page sarà Simon Basset, tornato a Londra da poco, è il Duca di Hastings che sarà al centro dell’attenzione delle donne visto che non è sposato. Simon però non è minimamente interessato al suo titolo, alla società e non ha intenzione di sposarsi.

Jonathan Bailey sarà Anthony Bridgerton. Il classico nobile inglese, il figlio maggiore della famiglia Bridgerton, che ha preso il titolo di Visconte dal padre, dopo la sua morte. Affascinante, bello e ricco è una preda facile visto che dovrà assicurare la famiglia un erede, ma prima di raggiungere questo obiettivo Anthony dovrà prima imparare a calmare i suoi istinti che lo portano a godersi i piaceri della vita.

Golda Rosheuvel  sarà la Regina Charlotte, seguace della colonna gossip di Lady Whistledown, anche se lei giura di essere al di sopra di queste abitudini mondane. Solo quando la colonna gossip si occuperà del palazzo reale, la Regina capirà che dovrà fare qualcosa a riguardo.

Luke Newton sarà Colin Brisgerton, un uomo dal grande senso dell’umorismo che ama l’avventura. Colin si infatuerà della nuova arrivata nell’alta società, ma questa sua infatuazione lo porterà a accettare più di quello che avrebbe pensato.

Claudia Jessie  sarà Eloise Bridgerton. Una ribelle diversa dalle altre debuttanti che pensa sia destinata a qualcosa di più grande, anche se sta raggiungendo l’età per sposarsi.

Nicola Coughlan sarà Penelope Featherington, una ragazza intelligente e molto gentile che ama stare dietro le quinte, piuttosto che al centro dell’attenzione. E’ nata in una famiglia che non riuscirà mai a capirla, come se fosse già abbastanza il fatto di essere il target preferito delle mean-girls della Regency di Londra.

Sabrina Bartlett sarà Siena Rosso, una cantante dell’opera che ha una relazione segreta con uno dei lord. Sogna di fare il salto nell’alta società.

Ruby Barker sarà Marina Thompson che vive dai cugini, i Featherington. Marina non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi in mezzo all’alta società di Londra.

Ruth Gemmell sarà Lady Violet Bridgerton, ma la matriarca della famiglia, che è disposta a tutto pur di proteggere i suoi cari. L’obiettivo primario è far sposare i suoi figli, ma non per opportunità o convenienza, ma per amore.

Adjoa Andoh è Lady Danbury, una leonessa, a capo della città. Lady Danbury non si preoccupa delle buone maniere, dice quello che le passa per la testa.

Polly Walker sarà Lady Portia Featherington, una delle madri più ambiziose. Il suo obiettivo è quello di trovare gli uomini migliori per le sue figlie.

4 Hotel, i quattro concorrenti della puntata di giovedì 11 luglio su Sky Uno

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4 Hotel, Bruno Barbieri arriva in Umbria nella puntata in onda giovedì 11 luglio su Sky Uno.

E’ giovedì, quindi è tempo di sfide tra 4 albergatori d’Italia, giudicati dallo chef Bruno Barbieri. L’appuntamento con 4 Hotel è previsto per stasera, giovedì 11 luglio alle 21:15 su Sky Uno. La location è l’umbria, tra antichi borghi, castelli e casali, in un’oasi di pace tra le verdi colline e i paesi medievali.

La puntata sarà poi disponibile Sky on-demand e anche su NowTV (dove si può guardare anche Live, con il ticket intrattenimento).

4 Hotel i quattro concorrenti, puntata del 11 luglio

Anche questa settimana lo Chef pluri stellato – da sette stelle Michelin – vestirà i panni di giudice imparziale della sfida tra Monia, Leonardo, Eleonora e Lena.

Monia è la proprietaria del Cantico della Natura di Montesperello di Magione. La struttura era un vecchio casolare abbandonato che lei e la sua famiglia hanno ristrutturato, è una location molto romantica e tutta l’ospitalità è particolarmente rivolta alle coppie. Secondo Monia, in questo posto c’è un’energia particolare che la rende bellissima e unica.

Lena è la proprietaria del Nikis Resort di Pieve D’Agnano. Il Nikis Resort nasce da una ristrutturazione accurata di un vecchio casale abbandonato. Lena è finlandese e ha arredato la struttura unendo lo stile lineare scandinavo con il più tradizionale arredamento umbro. La pulizia è tutto per Lena, per questo è sempre molto attenta ai dettagli. In passato è stata una golfista, ora insegna SNAG Golf e nel resort c’è anche un campo per principianti.

Leonardo è il direttore del Castello di Petroia, uno dei castelli più importanti della campagna intorno a Gubbio. All’interno della struttura si vive immersi in un’atmosfera medioevale, tutto qui riporta a quell’epoca storica: la torre in cui è possibile dormire, le cene a tema e il proprietario, un conte che si presenta come un vero e proprio signore del castello.

Eleonora è la proprietaria del Borgo Sant’Angelo di Gualdo Tadino. La struttura è un borgo diffuso, le camere e gli appartamenti sono «diffusi» in tutto il centro storico del borgo. Eleonora è molto determinata e orgogliosa della sua struttura ricettiva, l’ha creata lei e la cura nei minimi dettagli.

Come funziona

Colleghi e avversari allo stesso tempo, i 4 protagonisti trascorreranno un giorno e una notte nei reciproci alberghi. Fatto il check-in, Barbieri e gli albergatori sperimenteranno, per ciascun hotel, l’accoglienza, lo stile, la pulizia, i servizi degli hotel e più in generale l’ospitalità di ciascun albergatore. A colazione, dopo il check-out, i concorrenti si giudicheranno l’un l’altro. Per ognuno, un voto da 0 a 10 su 4 categorie: location, camera, servizi, prezzo.

E come sempre, anche alla fine dell’episodio ambientato in Umbria, i voti di Bruno Barbieri potranno confermare o ribaltare il verdetto risultante dai giudizi dei 4 protagonisti di puntata. Al vincitore 5.000€ da reinvestire nella propria attività.

Chicago P.D., gli episodi in onda giovedì 11 luglio su Italia 1

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Chicago PD, anticipazioni episodi 4, 5 e 6 in onda govedì 11 luglio su Italia 1.

Dopo i primi tre episodi andati in onda giovedì scorso, stasera su Italia 1 torna Chicago PD, con gli episodi della quinta stagione. L’appuntamento è per le 21:20 con il quarto, quinto e sesto episodio della quinta stagione, ancora inedita in chiaro e già trasmessa sui canali pay di Premium.

Ecco le trame degli episodi in onda giovedì 11 luglio:

Episodio 5×04 – “La Spia”

Ruzek conduce un’operazione sotto copertura e, assieme a Eddie Green, incontra Kurtis Washington e Andre Wallace, due noti spacciatori. Qualcosa pero’ insospettisce Kurtis che chiude bruscamente la riunione. La squadra indagherà su una serie di omicidi in cui si sospetta possa essere coinvolto il fratello di Atwater. Voight intanto pensa che Dawson potrebbe essere una spia di Woods.

Episodio 5×05 – “A casa”

Jordan diventa aggressivo quando scopre che Vanessa ha subito un tentativo di stupro; impugna una pistola e prova a uccidere i responsabili. Quando la squadra entrerà in un laboratorio di anfetamine gestito da Marshall Carte, scoprirà che dietro c’è una truffa che coinvolge dei bambini orfani di Paesi stranieri, che poi vengono abbandonati e venduti online. Atwater vorrebbe che Jordan e Vanessa lasciassero Chicago, non è più una città sicura per loro.

Episodio 5×06 – “La caduta”

Nell’episodio la squadra indagherà sul caso di una famiglia che viene sterminata a colpi d’arma da fuoco nella propria squadra. I protagonisti cercheranno di trovare una connessione con uno spacciatore, ma non è così semplice. Il caso si evolverà ulteriormente quando il sergente Sean McGrady, a cui Voight aveva chiesto aiuto, viene ritrovato morto.

Chicago PD 5 – la trama

La serie racconta le vicende del Dipartimento di Polizia di Chicago seguendo due team diversi: l’Uniformed Patrol Cops e l’Intelligent Unit. Alla guida dell’Intelligence c’è il Sergente Voight, un uomo duro ed esigente che non esita a infrangere la legge pur di ottenere giustizia. La vita quotidiana degli agenti di pattuglia è una sfida continua e l’unico raggio luminoso è il sogno di avanzare ed entrare a far parte dell’élite del team.

Come guardarla in streaming

Come ogni programma in onda sulle reti Mediaset, dopo la messa in onda su canale 5, gli episodi saranno disponibili online per un breve periodo, nella pagina dedicata sul sito Mediaset Play.

Il promo dei nuovi episodi in onda stasera

Riviera, gli episodi in onda giovedì 11 luglio su Canale 5 (Finale di stagione)

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Riviera, episodi 7, 8, 9 e 10 in onda giovedì 11 luglio su Canale 5 – Finale di stagione. Le trame.

E’ tempo di ultimi appuntamenti per Riviera, che stasera su Canale 5 continua con i nuovi episodi della prima stagione. Quello di stasera, giovedì 11 luglio 2019, su Canale 5 sarà l’ultimo appuntamento. In onda a partire dalle 21:20 circa, andranno in onda ben quattro episodi.

Andranno in onda il settimo, l’ottavo, il nono e il decimo episodio della prima stagione di Riviera. Ecco le trame:

Episodio 1×07 – “Episodio 7”

Nel settimo episodio, Georgina giura a se stessa di riuscire a scoprire la verita’ e di mettere per sempre la parola fine alle indagini. Intanto dovrà gestire l’Interpol che le sta alle calcagna. Lei e Carver decidono infatti di indagare da se prima che l’Interpol li catturi. Intanto Irina rivela a Negrescu la verità sulla famiglia Clios.

Episodio 1×08 – “Episodio 8”

Con Jukes fuori dai giochi, pare che per la famiglia Clios sia arrivato il momento di tirare un sospiro di sollievo. Intanto Georgina riceve delle minacce da uno sconosciuto, e per cercare di risolvere questo problema, sarà costretta a stringere un patto con una persona imprevista. Christos intanto procede con la sua riabilitazione, ma l’esido della stessa dipenderà dall’andamento della sua nuova relazione.

Episodio 1×09 – “Episodio 9”

Mentre Georgina e Robert sono alla ricerca della misteriosa chiave per sbloccare il mistero che si cela dietro il nome “Elena”, Christos viene rapito. L’ispettore Delormes scoprirà l’identità del suo famigerato avversario, e adesso che sa chi è intende catturarlo. Giorgina sarà disposta a tutto per proteggere la sua famiglia, anche compiere un’azione di cui si pentirà amaramente.

Episodio 1×10 – “Episodio 10”

La morte improvvisa di una persona vicina a Georgina spinge al limite la donna, che ormai ha un unico obiettivo: agire prima che qualcuno della famiglia venga ucciso. Così, mentre i Clios si nascondono nella vitta dietro la protezione di Negrescu, Georgina affronterà il suo avversario una volta per tutte, senza avere paura. Ma intanto arriva un misterioso messaggio dal suo passato, che cambierà tutto. Finale di stagione.

Riviera in streaming, repliche

Visto che stasera andranno in onda ben quattro episodi, la fine prevista è per le 00:52. Quindi se dopo una certa ora preferite dormire, gli episodi che vi siete persi li potete recuperare online, sul sito di Mediaset Play. Sono disponibili gratuitamente per un breve periodo, nella pagina dedicata alla serie, che trovate qui.

Riviera 2 si farà?

Sì, la serie è stata rinnovata per una seconda stagione, che tra l’altro è già in onda su Sky Atlantic (e NOW TV in streaming) ogni mercoledì. La serie inoltre è stata già rinnovata per una terza stagione.

Il promo dei nuovi episodi di stasera

La trama della prima stagione

La morte del filantropo miliardario Costantine Clios, avvenuta durante un’esplosione sullo yatch di un commerciante d’armi russo, sconvolge e rivoluziona la vita della moglie Georgina Marjorie Clios, una curatrice d’arte americana. La donna, infatti, decide di indagare sul misterioso incidente alla ricerca della verità e questo la porterà alla conoscenza di un lato oscuro e finora nascosto del marito.

Georgina si troverà, così, faccia a faccia con terribili scoperte, fatte di scandali, doppi giochi violenze e omicidi e dovrà far di tutto pur di mettere in salvo con coraggio, tenacia e intelligenza se stessa, il suo patrimonio e la sua famiglia. Una vicenda ricca di colpi di scena nella quale la vita di Georgina si intreccerà con quella di personaggi loschi e poco raccomandabili, con quella della prima moglie di Costantine, Irina, dei suoi tre figli (Adam, Christos e Adriana) e con l’ispettore Karim Delormes, che condurrà le indagini sulla morte dell’uomo

“Somare” debutto letterario per Federico Boni (intervista)

Federico Boni debutta con “Somare” il suo primo, divertente e irriverente romanzo.

“Somare” è il primo romanzo di Federico Boni critico cinematografico, caustico gossipblogger, romano, romanista e gay.

Tutte cose che ha in comune con Andrea Il protagonista del romanzo ma sia chiaro Somare non è un romanzo autobiografico.

La forza di “Somare”, oltre a una scrittura divertente e fluida che ti fa venir voglia di arrivare alla fine tutto d’un fiato – un po’ come una serie ben scritta che divoriamo in un giorno solo –  è che racconta un pezzo di vita di Andrea e di Eleonora, Michelangelo e Marco, suo inseparabile gruppo di amici senza la pretesa di rappresentare l’intera comunità

Non si risparmia a mostrarne pregi e difetti e senza pudore raccontare la vita affettiva e sessuale dei protagonisti. La loro quotidianità, a volte sopra le righe, a volte “banalissima”.

Sei mesi di vita, della vita di Andrea, sei mesi che possono rimescolare le carte come solo la vita vera sa fare. Certezze che crollano, rapporti che nascono o si trasformano, desideri che si esaudiscono. Sei mesi scanditi da “feste comandate”, dal Capodanno al Pride passando per eventi nazionalpopolari o organizzazioni di viaggi.

“Somare”  vi farà sorridere, ridere ma anche riflettere e commuovere. 

Ne ho parlato con l’autore.

Com’è nata la collaborazione con la casa editrice Sem e “Somare”?

Per puro caso. A me non è mai venuto in mente di scrivere un romanzo. Poi nel novembre del 2017 mi contatta Paolo Valentino, dalla SEM, società all’epoca da poco nata, proponendomi di scrivere un libro. Lusingato ringrazio ma rifiuto, perché convinto di non averne le capacità. Ma quella notte la storia inizia a prendere forma nella mia testa. I personaggi, l’eventuale sviluppo.

Così il giorno dopo li ho ricontattati e ho fatto loro una semplice proposta. “Scrivo un unico capitolo e ve lo invio. Con molta serenità mi dite cosa ne pensate e se credete possa avere senso proseguire”. Per tre settimane non ho più sentito nessuno. Ero convinto di aver scritto un obbrobrio. Poi è arrivata la risposta. Positiva. E a quel punto mi sono convinto. Così è nato Somare.

“Somare” racconta la vita di Andrea e dei suoi amici. Quanto c’è di vero e quanto di romanzato?

C’è tanto di vero, forse anche troppo. Ho attinto dai miei amici più intimi, dai loro caratteri, dal nostro rapporto, dalle nostre cene, dalle nostre vacanze. E poi c’è la mia vita. Andrea è di fatto il mio alter-ego, e tanto di quel che capita a lui, è incredibilmente capitato al sottoscritto. Poi è chiaro, romanzo immancabilmente.

Volendo però cedere ad una statistica, direi che un buon 70% è vita vissuta.

Perché le ciliegie in copertina?

Sulle ciliegine  non ho meriti.  Nasce tutto dai grafici SEM, ma appena me l’hanno proposte ho subito sposato l’idea. E’ spiazzante, pulita, elegante. E poi dietro quelle ciliegine c’è una lettura LGBT.

Dal primo momento che le ho viste, ho visualizzato una coppia gay. Si abbracciano, si tengono per mano, sono due cuori che si uniscono. 

“Somare” è un libro dal ritmo veloce e divertente, se fosse una serie tv sarebbe la giusta fusione tra “Will & Grace” e le ragazze di “Sax and the City”. Ti arriva la notizia che hanno acquistato i diritti del romanzo per farne una serie. Da chi la vorresti prodotta, sceneggiata, diretta e interpretata?

Dovendo folleggiare e sognare, direi ovviamente Netflix, perché non avrebbero quei limiti di ‘censura’ tipicamente figli della tv generalista. Somare è anche molto esplicito, crudo, nel raccontare e rappresentare il sesso, e un eventuale adattamento non dovrebbe in alcun modo edulcorarlo.

Ecco perché tra gli sceneggiatori ci infilerei proprio il sottoscritto, in modo da poter  monitorare l’andamento e difendere quanto scritto. Magari mi limiterei a portare il caffè agli altri sceneggiatori, ma vorrei esserci. Perché dovesse uscir fuori una cosa orrenda, non potrei perdonarmelo.

Su regia e interpreti ci si può lavorare. L’ideale, per i quattro protagonisti, sarebbe quello di scovare degli sconosciuti, ragazzi emergenti. Sulle mamme, invece, mi sbizzarrirei, con quattro attrici di peso magari inspiegabilmente dimenticate o sottovalutate.

Qual è ad oggi che ci parliamo il complimento più bello e più brutto che hai ricevuto? 

Oddio di insulti ne ho presi tanti, le mamme degli hater sono sempre incinte. All’inizio mi colpivano, poi ci ho fatto l’abitudine. Adesso da un orecchio entrano e dall’altro escono. Il più bel complimento, più volte esplicitato soprattutto via mail, è legato a Spetteguless,

Attraverso quel blog, nel 2015 nato per puro cazzeggio e dal nome idiota, diversi lettori hanno scoperto un mondo LGBT che fino a quel momento non sapevano esistesse. Hanno imparato ad accettarsi, trovato il coraggio di fare coming out.

Sapere di aver contribuito anche in minima parte alla felicità altrui, solo attraverso la scrittura, è meraviglioso.

Nel libro dedichi uno spazio importante a due eventi, ovvero Sanremo e il Pride, nel tuo caso quello romano. Ma sono due eventi di cui ancora c’è bisogno? Se si perché? 

Assolutamente sì.  Sanremo per me è un appuntamento imprescindibile. La Settimana Santa del Festival è rimasta l’unica finestra nazional popolare in grado di unire il Paese. Dopo la nazionale di Calcio, solo Sanremo riesce in simile miracolo.  Fosse per me ne farei uno al mese.

Tutti ne parlano, tanto nel bene quanto nel male, così come avviene con i Pride. 50 anni dopo Stonewall scendere in strada è ancora fondamentale, perché quei diritti faticosamente acquisiti potrebbero regredire, e soprattutto perché tanti altri diritti ancora negati vanno conquistati.

Il Pride è una strepitosa festa, pacifica, di pura accettazione, condivisione e orgoglio, nell’essere ciò che siamo, senza alcun tipo di maschera. Ecco perché ognuno è libero di viverlo come meglio crede, senza dover tener conto del giudizio altrui. Se volete essere ‘rappresentati’ da qualcuno, scendete in strada e rappresentate voi stessi.

Nel momento in cui lo farete vi innamorerete del Pride, e non potrete più farne a meno. Perché il Pride, esattamente come Sanremo, è il Pride.

Com’è andata a New York?

Benissimo, ma che fatica. Mi sono inutilmente innamorato 92762 volte, ho elargito così tanti milioni di dollari in mance da voler rinascere cameriere a Manhattan, avrò sfacchinato 10 km al giorno, mandato giù litrate di acqua zozza che gli americani chiamano inopinatamente caffè e mi sarò preso tipo la pleurite causa delirante aria condizionata, ma è stata una lunga settimana di piacere.

Anche perché quel World Pride, che ho vissuto dall’interno grazie al Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, lo porterò nei ricordi per tutta la vita. C’era un’energia particolare, unica, indescrivibile, generata da milioni di persone sbarcate a NYC solo per celebrare i 50 anni di Stonewall. E’ stata un’esperienza unica e soprattutto necessaria, perché un eventuale sequel di Somare prenderà vita proprio da lì. Da Soho, New York.  

Alana De La Garza si sposta nel cast di FBI, nello spinoff sarà solo una guest-star – Notizie serie tv

Notizie serie tv: Alana De La Garza prenderà il posto di Sela Ward in FBI 2, in Most Wanted sarà una guest-star ricorrente.

Luglio è il mese in cui partono le produzioni delle nuove stagioni e delle nuove serie tv che andranno in onda in autunno. Da qui arrivano le prime notizie su due serie del mondo televisivo di Dick Wolf, si tratta di FBI: Most Wanted e la serie madre FBI. L’attrice Alana de la Garza che era tra le protagoniste del pilot di Most Wanted lascerà la serie, ma si sposterà come regolare nella serie madre, FBI.

Dick Wolf pensa a un crossover tra FBI (su CBS) e una delle serie di NBC

L’attrice però continuerà a lavorare per lo spinoff, Most Wanted, non come regolare ma come guest-star ricorrente. In FBI, De la Garza andrà a riempire il vuoto creatosi dopo l’abbandono di Sela Ward, che aveva un contratto di un anno con la serie. Sela Ward interpretava l’agente speciale a capo della squadra, Dana Moise, che nel finale della prima stagione si è dimessa..

In FBI: Most Wanted, de la Garza interpretava Isobel Castile, che supervisionava il team dedicato ai fuggitivi. Una donna con una carriera in ascesa, che evita i politici ed è considerata un missile nel campo.

In FBI: Most Wanted i protagonisti sono Julian McMahon, Keisha Castle-Hughes, Kellan Lutz, Roxy Sternberg e Nathaniel Arcand. La serie andrà in onda in midseason. La seconda stagione di FBI invece, debutterà su CBS il 24 settembre.

Flash

  • Henry Ian Cusick lascerà The 100 durante la sesta stagione attualmente in onda su The CW. Tralasciamo i dettagli sulla sua uscita di scena perchè potrebbero rovinare la visione dei nuovi episodi. La sesta stagione in Italia, debutterà su Premio Action l’8 ottobre.

Video

Netflix ha rilasciato il primo teaser di Another Life, la serie sci-fi che vedrà Kate Sackhoff tornare nello spazio dopo l’iconico ruolo in Battlestar Galactica. La serie sarà disponibile il 25 luglio, su Netflix.

La serie, creata da Aaron Martin racconta di Niko Breckinridge (Sackhoff), che partirà per una missione alla ricerca di informazioni sugli alieni. Insieme al suo team, composto da giovani, Niko sarà esposta a pericoli inimmaginabili ma dovrà comunque esplorare la genesi di un artefatto alieno, e dovrà lottare per tornare a casa.

 

Breaking Bad, questa foto con Bryan Cranston e Aaron Paul non si riferiva al film

Breaking Bad, quella foto che ritraeva Aaron Paul e Bryan Cranston non era in alcun modo collegata al film. Ma al lancio di un liquore.

Qualche giorno fa sui social degli attori Bryan Cranston e Aaron Paul è apparsa una foto che ritraeva i due insieme in un fiume, con la seguenti descrizioni criptiche: “Presto” e “ancora prima“.

Viste le vaghe descrizioni delle foto menzionate, si pensava che i due attori stessero per annunciare la data di rilascio del film, o comunque qualche dettaglio in più sul coinvolgimento di Bryan Cranston e quindi sulla presenza di Walter White. Ma bisogna aspettare ancora.

La foto era questa:

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Even sooner

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Adesso abbiamo la certezza che quelle foto non erano in alcun modo collegate al film di Breaking Bad, visto che i due attori ieri hanno annunciato che hanno collaborato per realizzare una nuova marca di liquore chiamata Dos Hombres. Sarebbe un tipo di mescal che Brian Cranston e Aaron Paul hanno iniziato a sviluppare tre anni fa.

Le notizie certe sono poche visto che non è mai stato confermato da nessuno, ma il film di Breaking Bad arriverà. Dalle varie indiscrezioni trapelate, Vince Gilligan si sarebbe occupato della sceneggiatura e il film e della regia. Il film potrebbe arrivare direttamente su Netflix in tutto il mondo, per debuttare poi sul canale via cavo americano AMC, che ha trasmesso la serie.

Non ci sono dettagli sulla trama del film, che sarebbe stato prodotto a Albuquerque lo scorso novembre. Bryan Cranston tempo fa, in un intervista che trovate qui, aveva confermato l’esistenza del film, ma non ha rivelato troppi dettagli e non è chiaro se Walter White sarà presente.

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Three years ago we sat in a sushi bar in New York. Talking about life and what we could possibly do down the road together. We had the time of our lives while shooting Breaking Bad and truly built a very special bond. Knowing that we couldn’t share the screen for quite a while – our thoughts turned to a new project. We sipped cocktails and thought about what it should be. The younger one looked at his drink and said, you know what we should do? We should do a really special Mezcal. The older one said, you mean the liquor with a worm at the bottom? Nah, that was just some bullshit gimmick, I mean real, artesanal Mezcal made by hand in Mexico. After that dinner we couldn’t get the idea out of our heads. So, we started traveling to Oaxaca to see if we could find it, and we mean it had to be “it,” something so damn good even people who don’t think they like Mezcal will love it. It had to be perfect or we weren’t going to do it. We searched high and low all over Oaxaca, met incredible people along the way and after a beautiful yet grueling search throughout that majestic landscape we believed we may have found our place. Our Mezcal. It was on a dirt-road, in a tiny village, hours away from the center of town, we found it and it was perfect. Holy shit it was perfect. We looked at each other and just simply nodded. This is it. We named it Dos Hombres – two guys on a quest. It’s been a long and crazy journey and we couldn’t be happier to share this with you and the rest of the world. We are crazy about the taste, the aroma, and the versatility of this smokey, age-old alcohol. Try it, and let us know what you think. We are certain you will love it. Well, that’s our story. What’s yours? Go to doshombres.com to get a bottle of your own. Follow us at @Doshombres and @Mezcal to hear more about Mezcal and Dos Hombres. — AP & BC

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HBO Max è il nome del nuovo servizio streaming di WarnerMedia

HBO Max è il nome scelto per il nuovo servizio streaming di WarnerMedia. Friends lascerà Netflix (USA), ecco i primi dettagli.

WarnerMedia ieri ha ufficializzato i primi dettagli sul suo servizio streaming che arriverà (almeno negli USA) nei primi mesi del 2020, con una beta prevista per fine 2019, a partire dal titolo. Il servizio si chiamerà HBO Max, una scelta ben precisa da parte di WarnerMedia, che punta ha sfruttare abbastanza conosciuto negli Stati Uniti (ma in Europa?).

Tutto le informazioni che seguono riguardano il mercato americano.

La prima novità che spicca dagli annunci di ieri è che la serie tv Friends lascerà il catalogo americano di Netflix a dicembre 2019. HBO Max avrà infatti i diritti in esclusiva streaming per la serie (che pare sia costata al servizio 425 milioni di dollari per cinque anni). A Friends si aggiungeranno altri titoli, come Willy Il Principe di Bel Air e altre 10 mila ore di programmazione, già dal lancio.

Come anticipato, il debutto nel mercato americano è previsto entro la fine del 2019, con una versione beta. Nei primi mesi del 2020 invece inizieranno ad arrivare i primi contenuti originali. HBO Max includerà anche il servizio HBO e Cinemax e sarà senza pubblicità. Per il futuro si sta lavorando anche a una versione con pubblicità.

Il prezzo di HBO Max è ancora un’incognita. Il fatto che Disney+ costerà circa 7$ ha creato un po’ di problemi al mercato streaming, e soprattutto a WarnerMedia. Includendo HBO, che già da solo costa circa 15$ al mese, si pensa che il prezzo di HBO Max possa arrivate tra i 17 e i 18 dollari, ma si tratta di previsioni di analisti del mercato.

HBO Max inoltre sarà anche la casa delle serie The CW prodotte da Warner Bros, dopo che il canale ha deciso di non rinnovare il suo accordo con Netflix. Le stagioni di Batwoman e Katy Keene arriveranno su HBO Max 30 giorni prima dell’inizio delle rispettive seconde stagioni. Si tratta quindi di un accordo diverso rispetto a quello che The CW aveva con Netflix, che rendeva disponibili le serie 8 giorni dopo la messa in onda del finale di stagione. In questo modo The CW terrà per se i diritti della stagione fino ad agosto per i suoi servizi digitali.

Il nuovo servizio userà anche i talenti di casa Warner Bros. Si dice che HBO Max avrà almeno quattro film prodotti da Greg Berlanti, che ha un accordo in esclusiva con Warner, e almeno 2 film prodotti dalla Hello Susnshine di Reese Witherspoon.

“HBO Max unirà i diversi talenti di WarnerMedia per creare nuovi programmi e una user experience che non si è mai vista,” ha detto Robert Greenblat, presidente di WarnerMedia Entertainment. “I contenuti di qualità di HBO faranno da traino ai contenuti Max Originals, alle acquisizioni e al meglio della libreria Warner, a partire da Friends.”

Max Originals, gli originali annunciati fino a oggi dal servizio HBO MAX

  • Dune: The Sisterhood, un adattamento dei romanzi di Frank Herbert, realizzato da Brian Herbert e Kevin Anderson, diretto da Denis Wvilleneuve.
  • Tokyo Vice, una serie basata sul libro di Jake Adelstein e scritta da J.T. Rogers, e prodotta da John Lesher per Endeavor Content.
  • The Flight Attendant, un thriller con Kaley Cuoco come protagonista, prodotto da Greg Berlanti.
  • Love Life, una romantic comedy antologica con Anna Kendrick.
  • Station Eleven, una limited series basata sul romanzo di Emily St. John Mandel, adattati da Patrick Somerville.
  • Made for Love, a 10-episode, half-hour, straight-to-series adaptation based on the tragicomic novel of the same name by Alissa Nutting, also from Somerville and directed by S.J. Clarkson
  • Gremlins, una serie animata realizzata da Warner Bros. Animation e Amblin Entertainment.

Game of Thrones, Martin rivela cinque nuovi dettagli sul prequel

Game of Thrones Prequel, George R.R. Martin rivela cinque dettagli sul prequel attualmente in produzione per HBO.

Game of Thrones fa parte ormai del passato, a più di un mese dalla conclusione dell’ottava stagione, gli occhi di tutti i fan sono puntati sul prequel che HBO sta producendo proprio in questi giorni. In un intervista a EW, George R.R. Martin che ha creato questo immerso universo, ha rivelato qualche dettaglio su questo prequel che si intitola Bloodmoon, almeno per ora.

Fino a oggi sapevamo che la serie, di cui HBO sta girando ancora solo il pilot nell’Irlanda del Nord, sarà ambientata circa cinquemila anni prima degli eventi di Game of Thrones. Westeros ha una formazione politica diversa, rispetto a come la conosciamo e probabilmente racconterà della tanto chiacchierata The Long Night, contro gli Estranei.

Ecco cosa ha rivelato Martin:

  1. Westeros è suddiviso in almeno cento regni nel prequel. “Abbiamo conosciuto i sette Regni di Westeros, c’erano già sette regni ai tempi di Aegon il Conquistatore,” ha detto Martin. “Ma se andiamo ancora indietro… arriveremo in un punto in cui ci sono stati centinaia di regni – molto piccoli – ed è questa l’era in cui è ambientato il prequel.“
  2. Ci saranno gli Stark e i meta-lupi. Su questo forse non c’erano dubbi, visto che gli Stark sono diretti discendenti dei Primi Uomini, quindi una famiglia millenaria. Martin però conferma: “Gli Stark ci saranno“. Sulle creature fantastiche, possiamo scordarci dei draghi, visto che i Targaryen ancora non esisteranno. “Ovviamente ci saranno gli Estranei – che qui si chiamano Gli Altri – ci saranno anche meta-lupi e mammut“.
  3. Non ci saranno i Lannister, almeno all’inizio. Il prequel sarà ambientato prima della nascita dei Lannister, ma attualmente c’è un’altra famiglia che vive nella famosa residenza dei Lannister. “Castlery Rock c’è, ci vivono i Casterlys, ecco perchè il castello si chiama così anche in Game of Thrones.” I Casterlys poi sono stati truffati da Lann l’Astuto – ma non sappiamo se vedremo questi eventi nel prequel.
  4. La serie non avrà un protagonista, ma un insieme di protagonisti. Pare che a capo di questo grande cast ci sarà un trio di donne, interpretate da Naomi Watts,Naomi Ackie e Denise Gough. A tal proposito Martin ha detto: “Non userei la parola “protagonisti”. Come sapete in Game of Thrones non abbiamo mai indicato un attore o attrice come protagonista [nei vari premi per la televisione ndr] ne non negli ultimi anni. Gli attori sono sempre stati nominati nelle categorie di attori non protagonisti, perchè la serie non ha protagonisti. Penso che questo discorso valga anche per questa serie. Non avremo protagonisti, ma un cast vasto di protagonisti.“
  5. Il titolo Bloodmon è provvisorio, e probabilmente cambierà. Nelle prime fasi di produzione Martin si riferiva alla serie con il titolo The Long Night, una delle cose che ha portato al cambiamento del titolo è che il terzo episodio dell’ottava stagione si intitola proprio The Long Night. “Ho sentito delle proposte come The Longest Night, che è una variante che potrei accettare, sarebbe perfetto.“

Ricordiamo che il HBO ha ordinato solo il pilot del prequel di Game of Thrones, che è attualmente in produzione – che si sposterà in Italia nelle prossime settimane per girare delle scene a Gaeta – ma non sappiamo quando arriverà. Dopo la produzione del pilot infatti, i vertici HBO lo valuteranno e decideranno se ordinare ulteriori episodi. Quindi è molto probabile che la serie non andrà in onda prima del 2021.